Dalla metà del mese di luglio l’anticiclone africano ha raggiunto marginalmente le Alpi mentre interessa con gran caldo e siccità l’Italia meridionale e centrale. E nel Varesotto il caldo della seconda metà del mese di luglio e dell’inizio di agosto si è fatto notare più per la sua continuità che per le massime assolute.
Lo spiegano bene gli esperti del Centro Geofisico Prealpino, che hanno elaborato i dati sulle temperature di queste settimane e quelli degli anni passati per fornire un quadro più completo di quelle che vengono comunemente definite “ondate di calore”.
Il confronto col recente passato, chiariscono gli studiosi, mostra infatti che periodi ben più caldi (e anche lunghi) si sono già verificati a Varese nel 2022, nel 2018 e nel 2015. Finora la settimana più calda di luglio 2024 (dal 25 al 31) ha fatto registrare una media delle massime di 31,5°C, mentre nelle settimane più calde del 2015 e 2022 le massime hanno oscillato attorno a 34,5°C.
Il caldo di questi giorni appare comunque destinato a prolungarsi probabilmente per tutta la prossima settimana, benché non siano previste punte di calore oltre i 33°C. «Che non sono pochi, ma oramai ci sembrano normali – chiosano dal Centro Geofisico – la media delle massime dell’inizio di agosto dovrebbe essere di 28°C».
Ma gli esperti hanno anche tracciato una panoramica su quella che è solitamente la situazione meteorologica estiva sulla conca padano-alpina: a caratterizzarla è, generalmente, la presenza di masse d’aria a lenta circolazione per effetto dell’anticiclone atlantico o di quello che dal Nord Africa sale verso il Mediterraneo, interessando le Alpi per raggiungere talvolta persino l’Europa settentrionale; l’anticiclone atlantico (o delle Azzorre) è invece più variabile e apporta aria oceanica non eccessivamente calda e frequentemente intercalata da temporali, mentre quello africano può formare un blocco stazionario per molti giorni (definito circolazione in quota a forma di “omega” o “omega blocking”) e dar luogo a vere e proprie ondate di calore prolungate.
«L’esempio che ha avuto maggiore impatto nella nostra memoria – raccontano dal Centro Geofisico Prealpino – è stato quello dell’agosto 2003 con caldo e afa record su tutta Europa. Nei primi quindici giorni del mese la temperatura massima a Varese fu sempre sopra i 30 gradi. L’indice di calore nelle grandi città superò i 40-45 gradi con emergenza per la salute degli anziani, colti da malori a migliaia in Francia. Numerosissimi incendi si verificarono in tutta Italia».
Negli anni successivi, a causa dell’aumento delle temperature, le ondate di calore sono diventate via via più intense e frequenti e tra gli eventi più notevoli sul Varesotto si segnalano quelli di maggio 2009, luglio 2010, agosto 2011, settembre 2011, agosto 2012, luglio-agosto 2013 e giugno 2014, quest’ultimo unico periodo caldo di un’estate eccezionalmente piovosa. Dopo l’anomalia dell’estate 2014, le ondate di calore si sono ripresentate all’inizio di giugno e in luglio 2015 – che è diventato il mese più caldo di sempre con 27.3°C di temperatura media, superando anche il caldissimo agosto 2003. L’ondata di calore del luglio 2015 si è prolungata ininterrottamente per ben 26 giorni con massime sopra i 30°C e punte di 35,7°C. Altre ondate di calore si sono ripetute nel 2017 a metà giugno e ad inizio agosto (11 giorni, max 36.3°C).
Nel 2018 l’ondata di calore ha interessato il periodo a cavallo tra la fine di luglio e l’inizio di agosto fino al giorno 9 con punte di 34°C a Varese. Nel 2019 un’altra ondata di calore si è verificata dal 24 giugno al 8 luglio e in questo periodo è stata superata la temperatura massima assoluta a Varese il 27 giugno con il valore di 36,8°C (record precedente 36,5°C del 21 luglio 1983). Il giorno 28 è stato anche stabilito il record per la temperatura minima più alta a Varese con 27°C.
Nel 2022 si è avuta un’estate caldissima, iniziata già in maggio con ondate di calore nella seconda decade di giugno e in luglio, con 24 giornate consecutive sopra i 30°C dal giorno 5, aggravate da un’eccezionale siccità. L’anno scorso l’ondata di calore si è verificata dal 12 al 25 agosto con record di 0°C sulle Alpi occidentali a 5298 mslm.
«D’altra parte – concludono gli esperti del Centro – è proprio durante la stagione estiva che a Varese si è verificato il maggior aumento delle temperature dagli anni ‘60 ad oggi (ben 3,5 gradi in 50 anni) e periodi prolungati con temperature molto al di sopra delle medie divengono quindi più frequenti».
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