Cadegliano Viconago | 30 Luglio 2024

Cadegliano-Avigno, arriva l’impegno del Governo per il ripristino della strada

Approvato alla Camera l’ordine del giorno dei parlamentari Candiani e Pellicini per intervenire sulla strada chiusa da dieci anni e per una ricognizione dello stato della viabilità nell’alto Varesotto

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C’è il parere favorevole della Camera dei Deputati, con il contestuale impegno da parte del Governo, per procedere alla messa in sicurezza della strada che collega Cadegliano Viconago alla frazione di Avigno, chiusa da dieci anni a causa di una frana: un lasso di tempo molto lungo che ha creato non pochi disagi ai residenti e che ha infine spinto il sindaco Alberto Almieri a cercare il supporto delle massime istituzioni dello Stato per smuovere la situazione.

Al momento, infatti, l’unica alternativa per raggiungere Cadegliano è la statale che attraversa Cremenaga, ma se per qualsiasi motivo anche questa dovesse rimanere bloccata, Avigno e la cinquantina di persone che vi abitano tornerebbero isolati. Ecco perché la ripresa (e la conclusione) dei lavori per ripristinare il transito è molto attesa da tutta la comunità e i passi che sono stati compiuti in questi mesi sembrano lasciar intravedere la luce in fondo al tunnel.

Una decina di giorni fa si è svolto, a Milano, un incontro tra il primo cittadino e il provveditore per le opere pubbliche Michele Pacciani con al centro il tema dei fondi con cui finanziare le opere (dal costo di circa due milioni di euro) di ripristino della carreggiata e di manutenzione del bosco circostante. Al confronto hanno preso parte anche i parlamentari varesini Andrea Pellicini (FDI) e Stefano Candiani (Lega) che, spiegano, negli scorsi mesi si sono interfacciati «anche con le strutture ministeriali, sia per il ripristino delle opere rovinate dagli eventi alluvionali del 2023/24, sia per una ricognizione dello stato della viabilità nell’alto Varesotto che, in qualche situazione, come nel caso di Avigno, attende di essere sistemata da più di dieci anni».

«Il ministro Salvini in persona – ricordano Candiani e Pellicini – se ne è interessato nei mesi scorsi incontrando il sindaco Almieri e ora, dopo questa approvazione, marcheremo stretto le strutture preposte affinché, una volta stanziate le risorse, sia impiegato il minor tempo possibile per il ripristino». Salvo imprevisti, si parla di concludere la riprogettazione dell’opera entro l’autunno per poi lanciare la gara di appalto a fine 2024 e iniziare i lavori nella primavera 2025.

«Questo è il governo del fare, che a partire dai piccoli investimenti nei Comuni, per passare le grandi infrastrutture, vuole recuperare il tempo perso di tanti anni», chiosano i due parlamentari dopo l’approvazione, da parte della Camera, dell’ordine del giorno numero 18 avvenuta ieri.

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