Quando gli uffici della Comunità Montana Valli del Verbano verranno spostati nella vecchia sede di Villa Walty a Luino, l’edificio di via Asmara a Voldomino, dove attualmente ha sede l’ente e dove è presente anche l’ufficio del giudice di pace, perderà in parte la sua funzione. E i costi oggi assorbiti dalla Comunità montana resteranno a carico del Comune.
Problemi che per il consigliere comunale d’opposizione Furio Artoni potrebbero essere convertiti in opportunità per la frazione di Voldomino. Come? Portando in via Asmara dei servizi che in questo momento sono decentrati, e che trasferiti in una posizione strategica – quella di via Asmara appunto – potrebbero essere sfruttati al meglio, valorizzando così la frazione luinese. Servizi come ad esempio le Poste, la farmacia di piazza Aldo Moro, gli uffici dell’Agenzia delle entrate o del municipio.
Una riflessione che Artoni ha condiviso con gli altri amministratori durante l’ultima seduta di consiglio comunale. Il tema però non è una novità assoluta per l’amministrazione guidata dal sindaco Enrico Bianchi, che da tempo ragiona sulla funzione da attribuire agli spazi dell’attuale sede della Comunità montana, dopo che l’ente di secondo livello avrà fatto ritorno a Villa Walty.
E a questo proposito lo spostamento della farmacia comunale è forse la soluzione su cui la maggioranza si è confrontata di più, mettendo in fila pro e contro: «In via Asmara avremmo sicuramente più parcheggi e spazi più ampi – ha commentato durante l’assemblea Enrico Bianchi – ma lo spostamento della farmacia, dopo quarant’anni, trasformerebbe piazza Moro in un non luogo». Inoltre, proprio in piazza Moro, il Comune ha intenzione di ristrutturare in parte il locale della farmacia, puntando soprattutto sulla riorganizzazione degli spazi interni. Una ulteriore soluzione per l’edificio di via Asmara, ha aggiunto il primo cittadino, potrebbe essere la creazione di locali per gli istituti tecnici superiori.
Sul futuro dell’edificio si è espresso in assemblea anche l’ex sindaco Andrea Pellicini, consigliere di minoranza per il gruppo Sogno di Frontiera. Ok alle idee per il “post Comunità montana”, ma senza dimenticare l’importanza del ruolo ricoperto dall’ufficio del giudice di pace. Un ruolo che per Pellicini deve essere difeso, come già fatto dopo la riforma che nel 2011 favorì il trasferimento del giudice di pace nelle sedi dei tribunali: «Luino ha mantenuto la propria sede dell’ufficio. Uno dei quattro Comuni in tutta Italia a compiere questa scelta».
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