L’Istituto Pantone come ogni anno individua il colore che meglio dovrà influenzarlo. Quest’anno è il “Peach Fuzz”, una tonalità sfumata, delicatissima di rosa-arancio, rasserenante e al tempo stesso stimolante e vibrante, simbolo di ottimismo e serenità, che vuole infondere un forte sentimento di condivisione con la natura e gli altri esseri umani, così come di pace e di equilibrio con se stessi, ma anche di gentilezza e di dialogo costruttivo con gli altri.
E l’associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese, come l’anno scorso per il colore “Viva Magenta”, ha voluto dar vita a una nuova esposizione ispirata proprio alla nuova delicata tonalità pesca, che sarà visitabile a Palazzo Verbania, Luino, da oggi, domenica 7 luglio, al prossimo 4 agosto. Alle 17.00 di oggi è in programma l’inaugurazione.
L’idea di creare una mostra dedicata a questo colore, spiega il presidente dell’associazione Daniele Garzonio, non è «tanto per un gusto estetico ma per tutti i significati che le sono stati attribuiti. In un’epoca piena di tumulti, si avverte la necessità di rafforzare l’empatia e la condivisione così come il desiderio di un futuro di pace. L’arte da sempre ha avuto il ruolo di muovere le coscienze e di agire come catalizzatore per il cambiamento. Per questo i 36 artisti attraverso la loro creatività si sono dedicati a queste tematiche con interpretazioni del tutto personali rivolgendosi al fruitore per suscitare riflessione ed emozioni».
«Come presidente dell’associazione, sono doppiamente felice e orgoglioso di aver potuto organizzare con i miei colleghi questa mostra con le opere che vedrete e di averlo fatto nella “mia” Luino, in questo stupendo contesto di Palazzo Verbania. Mi auguro che gli eventi di questi due anni – conclude Garzonio – possano aprire un ciclo e diventare un interessante appuntamento. Ringrazio pubblicamente tutta l’amministrazione comunale per questo cortese rinnovato invito. Una ulteriore dimostrazione di una loro spiccata sensibilità nei confronti dell’arte e della cultura».
Gli artisti che parteciperanno alla mostra, spiega il promotore artistico Lorenzo Mortara, sono stati invitati «a decifrare nel loro intimo e con la loro tecnica e creatività le molteplici implicazioni che questa tonalità di colore positiva e leggermente sensuale può ispirare».
«Pur consapevoli dei gravi e molteplici problemi sociali e internazionali che il nostro mondo sta vivendo, in questo clima di incertezza e di aridità emotiva, gli artisti sono chiamati a dare libero spazio alla loro verità – miscela esplosiva di intuito, immaginazione e raziocinio. Da qui nasce la necessità dell’artista di stupire e di inventare attraverso lo stimolo visivo di questo colore delicato e morbido, connotato di tratti setosi e luminosi capaci di suscitare emozioni e percezioni tattili liberando la sua mente, il suo cuore e la sua mano, ben conoscendo l’insegnamento di Edvard Munch, vale a dire che la natura non è solo tutto ciò che è visibile agli occhi… include anche le immagini interiori dell’anima».
«È con questo ben preciso intento creativo – prosegue – che gli artisti infondono calore e speranza arricchendo l’anima, il corpo e la mente del visitatore avvolgendolo in un rasserenante abbraccio con le loro opere; nel canto di questo colore pelle di pesca, ora timbrico ora sfumato ci portano verso universi interiori, dove lo spazio e il tempo rimangono vaghi, non vi è principio né fine e dove tutto diventa stupore e bellezza. In equilibrio tra mente e corpo, tra spirito e materia, la visione di queste opere riporta all’ancestrale intima relazione con la natura, l’olistica connessione tra ciò che è in noi e ciò che ci connette agli altri esseri senzienti, condividendo gli stati d’animo che tutti viviamo in noi stessi. Ed è forse vero ciò che diceva Marcel Proust, sopraffino indagatore dell’anima e del mistero del tempo vissuto; in ognuno di noi la memoria e i ricordi del tempo passato a volte tornano in nuove forme plasmate dall’intelletto umano e ci interrogano. “Perchè il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale. I veri artisti non hanno mai paura di andare oltre, perché la verità è oltre”».
ARTISTI PRESENTI ALLA MOSTRA: Banfi Stefano; Barbiero Luca; Barioni Gabriella; Battimiello Mario; Bernasconi Anna; Bossi Marialuisa; Brunella Enrico; Caldiron Alfredo; Campagna Ignazio; Carra Franca; Cornacchia Irene; Corti Emilio; Cucci Francesco; Dal Cin Giovanni; D’Alfonso Franca; Esposito Paola; Facchinetti Gilberto; Galati Sara; Garzonio Daniele; Gorlini Sara; Hodinova Eva; La Rosa Giovanni; Luini Lorenzo; Maggi Giuseppe; Missoni Luca; Moroni Serena; Pellegatta Stefania; Pozzi Giancarlo; Quattrini Antonio; Radice Daniela; Saporiti Marco; Sardella Sandro; Sasu Ana Elena; Stevenazzi Rosaria; Trento Franco; Zaffaroni Dario.
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