Sabato 1 giugno a Luino, presso la magnifica cornice di “Villa Hussy”, sede della Biblioteca Comunale, si è svolta la presentazione del libro “La lotta allo sfroso sul Lago Maggiore. Finanzieri e contrabbandieri da Arona al confine svizzero”, del professor Enrico Fuselli, uno dei massimi conoscitori della storia del Corpo della Guardia di Finanza al quale ha dedicato diversi studi e più di venti pregevoli pubblicazioni.
L’opera, stampata per i tipi della Compagnia della Rocca, narra le vicende, curiose e drammatiche, che hanno caratterizzato il contrasto al contrabbando e, più in generale, alla criminalità economico finanziaria, operato dalle Fiamme Gialle sulle sponde lombarde del Verbano.
Dopo un breve saluto del Comandante della Compagnia di Luino, il Capitano Roberto Castorina, che ha incentrato la sua allocuzione sull’importanza del 2024 per le Fiamme Gialle che quest’anno festeggiano il 250° anniversario della fondazione, la serata è proseguita con il dibattito di grande interesse tra l’autore e il Luogotenente della Guardia di Finanza Cristiano Parafioriti, storico e pluripremiato scrittore luinese che ha tenuto alto l’interesse degli intervenuti affascinati dall’eloquio del professor Fuselli che, in sintonia con il suo interlocutore, ha deliziato gli uditori con una sequela di interessanti aneddoti storici che hanno contrapposto “sfrosatori” e “burlandot” per quasi due secoli.
In particolare, Fuselli ha sconfessato l’edulcorata immagine del “contrabbando romantico” troppo spesso invocata da zelanti cronisti e romanzieri sprovveduti, una visione assolutamente disallineata rispetto ai molti eventi tragici che hanno coinvolto tantissimi militari del Corpo che con sprezzo del pericolo e al costo di inumani sacrifici, hanno servito la Patria difendendo i confini e la legalità economico-finanziaria fin dagli albori della sua nascita da truffatori e contrabbandieri spesso senza scrupoli che senza remora alcuna, non lesinavano di attentare alla vita dei militari pur di condurre a destinazione la famigerata “bricolla”.
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