Una vita da guerriero, sin da piccolo dopo la morte del papà, ma con animo da gran sognatore e da spirito libero, che nel corso della sua vita ha sempre coltivato, perseguendo le sue passioni in tutto e per tutto, con al fianco familiari e amici che lo hanno sempre amato e supportato.
Questo era il 49enne luinese Fabrizio Marazzato, per tutti “Bicio”, spirato ieri mattina a causa di una malattia scoperta lo scorso anno e con la quale ha lottato fino all’ultimo giorno, affiancato dall’amore della sua compagna Gloria e dagli amici che frequentava da oltre trent’anni.
“Bicio” ha lavorato in diversi posti diversi tra la città lacustre e il Canton Ticino, con una breve parentesi a Capoverde, isola dalla quale è poi tornato sul lago Maggiore per l’amore e gli affetti che lo legavano al nostro territorio. «È sempre stato uno spirito libero, un grande sognatore. Aveva sempre qualcosa in mente ed era solare, sempre disponibile con noi amici», ricordano.
«Per noi, a distanza di quattro mesi, dalla scomparsa di “Rino”, Salvatore Leone, è un’altra grave perdita – commentano ancora -. Ci hanno lasciato due fratelli, è straziante, un dolore indescrivibile. Viveva a Riazzino, ma ogni weekend e festività tornava sempre a Luino per trascorrerla con noi. È stato un esempio per noi, ha affrontato la malattia fino alla fine con tanta forza, sempre con l’idea di uscirne, con il sorriso e una positività che non hai mai perso».
I funerali si terranno domani, giovedì 5 giugno, a Riazzino, in Canton Ticino. In queste ore, soprattutto su Facebook, decine di messaggi sono comparsi in post e stories per ricordare “Bicio”, questo 49enne luinese amante del lago, delle barche e della sua Harley-Davidson. «Arrivederci “Bicio”, salutaci Rino», concludono gli amici con commozione».
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