Il mondo dei videogiochi ha regalato, nel corso degli anni, svariate perle che riusciranno a guadagnarsi l’eternità per via della loro bellezza e capacità di coinvolgimento. Anche se negli anni più contemporanei è diventato comunque gradevole e facile provare mini giochi soprattutto sui portali autorizzati, come testimoniato anche dall’esistenza di svariate slot online e di tanti siti che propongono giochi indipendenti, i videogiochi per console hanno sempre mantenuto una certa credibilità, puntando su una clientela affezionata e coerente.
Tra i generi più appassionanti non possiamo che annoverare anche quello che riguarda il mondo dei supereroi. I più importanti eroi tratti dai fumetti, infatti, molto spesso hanno trovato in un videogioco un degno sfogo delle loro avventure. Basti pensare, concentrandoci solo su titoli relativamente recenti, alla saga di Arkham per quanto riguarda Batman (prodotta da Rocksteady) e ai capitoli di “Marvel’s Spider-Man” a cura Insomniac.
Non sempre, però, i videogiochi a tema supereroi sono riusciti nell’impresa di catturare l’attenzione. Altri ancora, invece, seppur in sviluppo non hanno mai trovato un’uscita ufficiale, finendo nel dimenticatoio e diventato oggetti quasi di culto. Ci concentriamo proprio su questi ultimi con 3 storie assolutamente da raccontare.
The Avengers (2012)
Nel 2012 la nota azienda THQ, tra i produttori e sviluppatori più importanti del mondo dei videogiochi, stava lavorando a un titolo videoludico da abbinare al film Marvel The Avengers. Il videogioco sui Vendicatori doveva essere un titolo in prima persona che avrebbe consentito di vestire i panni di svariati personaggi come Iron Man, Hulk, Thor e Captain America, con abilità personalizzate e combattimenti intensi.
Purtroppo, i problemi finanziari di THQ (che poi portarono alla bancarotta) portarono alla cancellazione del progetto nonostante esso fosse già in una fase di sviluppo avanzata. Anni dopo, grazie a Crystal Dynamics ed Eldos, sarebbe comunque uscito il gioco “Marvel’s Avengers”, che avrebbe ottenuto risultati misti a livello di critica e pubblico.
Batman: Gotham by Gaslight (2009)
Questo progetto, sviluppato da Day 1 Studios, doveva essere uno dei primi progetti sulla “rinascita” videoludica di Batman. Doveva trattarsi di un’avventura molto diversa dal solito poiché, in questo videogame, l’ambientazione prevedeva una versione steampunk di Gotham City nel tardo XIX secolo, con Batman che avrebbe dovuto combattere Jack lo Squartatore.
Il titolo sembrava avvicinarsi molto a concetti che abbiamo già visto nella saga Arkham, con un’ambientazione ricca e dettagliata e un’atmosfera degna dell’Uomo Pipistrello. Purtroppo alcuni problemi legati ai diritti di licenza e altre complicazioni burocratiche portarono alla cancellazione del gioco, il quale quasi certamente sarebbe diventato un cult.
Superman: Blue Steel (2007)
Ancor prima dei due titoli citati in precedenza, Factor 5 stava riuscendo nell’impresa di plasmare finalmente un videogioco “moderno” su Superman, uno dei personaggi più difficili da rendere su questa piattaforma per via delle sue abilità potenzialmente infinite. Se al cinema la riuscita è stata parzialmente ottimale, con titoli buoni e altri meno, a livello videoludico Superman non ha mai goduto di un videogioco all’altezza. L’obiettivo del titolo era chiaro: proporre un’esperienza open world ambientata a Metropolis, con i videogiocatori in grado di volare liberamente per la città e utilizzare i poter di Superman.
Sfortunatamente, il publisher Brash Entertainment andò incontro a fallimento, lasciando quindi il gioco incompleto. Nel pensiero comune si tratta, ancora oggi, di una delle più grandi occasioni mancate nella storia dei videogiochi, un what if clamoroso che probabilmente comporrà sempre un punto di domanda senza risposta.
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