(Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) Chi si ricorda delle domeniche a targhe alterne della primavera del 1974?
E sì, sono passati ormai cinquant’anni da quando fu varato il decreto che in parte alleggeriva le precedenti misure restrittive adottate dal Governo Nazionale il 23 novembre 1973. A provocare questi provvedimenti fu la crisi petrolifera scoppiata in seguito all’ennesimo conflitto mediorientale che vide coinvolti Siria, Egitto e Israele, nella guerra poi ricordata come dello “Yom Kippur”.
Questo avvenimento provocò da subito un brusco aumento dei prezzi del greggio a cui fece seguito un vero e proprio embargo dei principali paesi arabi produttori di petrolio, verso le nazioni che si erano schierate a favore degli israeliani.
Fu un inverno molto particolare quello trascorso fra il 1973 e il 74: divieto assoluto di circolazione nei giorni festivi e nelle domeniche per tutti i mezzi alimentati a benzina o gasolio. Distributori di carburante chiusi dal pomeriggio di sabato al lunedì mattina. Limiti orari di velocità abbassati su tutto il territorio nazionale. Chiusura obbligatoria di tutti i negozi entro le ore 19:00. Spegnimento parziale dell’illuminazione pubblica dopo le ore 22:00 e di tutte le insegne luminose. Limitazione delle temperature nelle abitazioni. Termine delle trasmissioni televisive entro le ore 23:00… tutto questo per limitare al massimo i consumi e contenere gli enormi costi conseguenti che sarebbero gravati sulla collettività.
Contemporaneamente, cominciammo tutti a conoscere un nuovo termine in inglese: austerity…
Da questo provvedimento nacquero le mitiche “domeniche a piedi”, la prima attuata il 2 dicembre 1973, ma che provocò subito la riscoperta del piacere di camminare in tranquillità su strade percorse solamente dai pochi mezzi pubblici in circolazione o dai mezzi di soccorso. Ci fu anche il massiccio incremento dell’uso di biciclette, tandem e carrozzelle, la riscoperta di carrozze e calesse trainati da cavalli, dei pattini a rotelle o dei monopattini. Provvedimenti che ovviamente ebbero il loro effetto anche a Germignaga.
Tutto questo durò fino alla fine di aprile del 1974 quando fu varato il provvedimento delle targhe alterne, ovvero, la possibilità di circolare con le automobili in base all’ultimo numero di targa: una domenica solo quelle con l’ultimo numero pari, la successiva solo quella con l’ultimo numero dispari. Questo bizzarro provvedimento innescò nelle famiglie più benestanti la spasmodica ricerca di una seconda auto con l’ultimo numero di targa differente rispetto a quella già posseduta, in maniera da poter circolare ogni domenica.
Tutto si risolse però poche settimane dopo, quando il 2 giugno 1974, ogni misura restrittiva fu dichiarata decaduta. Per la verità, con qualche rimpianto per più di qualcuno…
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