Tutti lo aspettavano su una delle salite più iconiche del ciclismo, nel segno di Marco Pantani, e Tadej Pogacar non ha tradito i suoi tifosi pronti ad applaudirlo sulle strade: sua la seconda tappa del Giro d’Italia 107, la San Francesco al Campo-Oropa, così come la Maglia Rosa.
Dopo la piccola delusione di ieri, quando è stato battuto sul traguardo di Torino da Jhonatan Narvaez (Ineos Grenadiers) e da Maximilian Schachmann (Bora Hansgrohe), il campione sloveno – che aveva preannunciato sui social che da oggi avrebbe fatto sul serio – ha attaccato a quattro km e mezzo dal traguardo, dopo una scivolata in curva che ha riportato i tifosi a quel 1999, con la leggendaria rimonta del Pirata proprio su queste rampe.
Al secondo e terzo posto della tappa odierna si sono classificati rispettivamente Daniel Felipe Martinez (Bora – Hansgrohe) e Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), sui quali Pogacar ha un vantaggio di quarantacinque secondi.
Oltre alla Rosa, lo sloveno dell’UAE Team Emirates veste ora anche la Maglia Azzurra da leader del Gran Premio della Montagna, mentre la Maglia Ciclamino della classifica a punti è sulle spalle di Filippo Fiorelli (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) e quella Bianca di miglior giovane è di Cian Uijtdebroeks (Team Visma | Lease a Bike).
«Quello di oggi è un sogno che si avvera, una gioia straordinaria – ha dichiarato Pogacar – Dopo aver vinto alla Vuelta e al Tour, sono riuscito a chiudere il cerchio e a ottenere un successo in tutti i Grandi Giri. Non è una cosa da molti. Non mi sono spaventato dopo la caduta, la squadra mi ha riportato indietro velocemente. Ho accelerato dopo l’ultimo strappo di Rafal Majka e ho preso un buon margine. Speravo di conquistare la Maglia Rosa, da ora posso rilassarmi per qualche giorno».
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