È stata, di fatto, una questione a tre, quella di chi avrebbe tagliato il traguardo della Tre Valli Varesine 2026 per primo. E a dirimerla con una certa imperiosità è stato il giovane talento belga Jarno Widar. Un nome che può risultare sconosciuto ai più, ma che, per gli addetti ai lavori, è uno di quelli da tenere senza dubbio sott’occhio.
Il ventenne fiammingo della Lotto-Intermarché ha infatti preceduto sulla linea di arrivo di via Sacco, in volata, il pluricampione britannico Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5) e lo statunitense Matteo Jorgenson (Visma-Lease a bike) portando a compimento l’azione definitiva scattata dopo una serie di attacchi e contrattacchi che hanno infiammato la corsa negli ultimi due giri del circuito, quelli dal chilometraggio più lungo, una volta esauritasi definitivamente la fuga.
Fuga rimasta al vento dal km 20 alle prime rampe del Muro delle Cinque Piante di Oltrona al Lago – accumulando fino a 7 minuti di vantaggio sul gruppo – con Noah Ramsay (Alpecin-Premier Tech), Matteo Turconi (Bardiani Csf), Fabian Weiss (Tudor), Tommaso Nencini e Kyrylo Tsarenko (Solution Tech NIPPO Rali).
Tra i protagonisti di alcuni scatti sulle dure salite varesine, poi, anche il neo campione del mondo Brandon McNulty, lo statunitense dell’UAE Team Emirates – compagno di squadra di Tadej Pogacar – al via dell’edizione 105 della corsa con la sua maglia iridata. Altri tentativi, che non sono andati a buon fine a causa dell’involarsi del terzetto Widar-Pidcock-Jorgenson, hanno visto spendersi il danese Mikkel Honoré (EF Education-Easy Post), il campione statunitense Quinn Simmons (Lidl-Trek) che ha attaccato insieme a Davide Piganzoli (Visma-Lease a bike) – fresco di vittoria al Giro dell’Emilia – e, dopo il forcing di McNulty, anche l’ex campione italiano Filippo Zana (Soudal-Quickstep).
Qualche attimo di paura, a una trentina di km dall’arrivo, per un drappello di quattro corridori, tra cui l’italiano Lorenzo Fortunato (XDS-Astana) e l’australiano Luke Plapp (Jayco-Alula), coinvolti in una rovinosa caduta all’imbocco di via Veratti.
Ma alla fine, in una giornata di inizio ottobre in cui l’autunno si è finalmente mostrato un po’ di più anche a Varese – fra il cielo nuvoloso e i colori delle foglie che hanno iniziato a cambiare, fatta eccezione per le temperature ancora ben miti – dopo la vittoria Eleonora Gasparrini, la Tre Valli Varesine ha incoronato il suo nuovo, giovane re, tanto felice quanto stupefatto per il risultato raggiunto: «Una cosa incredibile», da lasciarlo pressoché senza parole. «La vittoria è stata un sollievo. Mi sono preparato per questa gara ed è stata una bella soddisfazione vincere qui», ha dichiarato.
A spendere parole di apprezzamento per Jarno Widar è stato anche il secondo classificato Tom Pidcock: «Vederlo vincere non è stata una sorpresa, perché nella prima parte della stagione era andato molto forte. Oggi in volata ha dimostrato di saper fare bene il suo lavoro. Noi – ha aggiunto – siamo contenti della corsa che abbiamo fatto oggi. La vittoria non c’è stata, ma lottiamo sempre per vincere».
Come da tradizione, la Tre Valli è ormai la gara conclusiva del Trittico Regione Lombardia, che comprende anche la Coppa Agostoni e la Coppa Bernocchi, disputate rispettivamente domenica 4 e ieri, lunedì 5 ottobre, a Lissone e a Legnano. Ad aggiudicarsi il “diamante” del Trittico è stato il francese Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM), vincitore della corsa brianzola e piazzatosi oggi al tredicesimo posto: «Oggi – ha detto – è stata una corsa decisamente difficile, ma mi sento in buona forma. Non sono contento di come è andato lo sprint, però sono contento di avere vinto questo Trittico».
Soddisfatto per l’esito della giornata anche il patron della S.C. Alfredo Binda Renzo Oldani, che, oltre a Prefettura, stampa e sponsor, ha ringraziato il vincitore e tutti i corridori «perché è stata una bellissima corsa, più felici di così non potevamo essere».
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