Si sono distinti in campo lavorativo e sociale, uno all’interno dell’università e l’altro nel mondo del volontariato, e per questo motivo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, li ha nominati Cavalieri all’Ordine al merito della Repubblica italiana.
Questo il riconoscimento ottenuto negli scorsi giorni da due luinesi d’adozione: si tratta del professor Giulio Facchetti, ordinario di glottologia e linguistica all’Università degli Studi dell’Insubria, e dell’ex parrucchiere e volontario Ivan Meot.
A comunicare loro questa straordinaria onorificenza è stato il Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, che consegnerà il premio il prossimo 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, dove saranno anche svelate nel dettaglio le motivazioni che hanno spinto Mattarella alla loro nomina.
Il professor Giulio Facchetti, ordinario di glottologia e linguistica all’Università degli Studi dell’Insubria, è nato a Rivolta d’Adda nel 1969 e risiede a Luino, dopo il matrimonio con la professoressa luinese Paola Biavaschi ed è padre di Mario e Claudio. La precoce vocazione per gli studi glottologici ha permesso al professor Facchetti, sedicenne, di ottenere il primo premio nazionale al 17° “Concorso Philips per Giovani Ricercatori Europei” (Milano e Barcellona, 1985). Il docente si è impegnato, fin dalla più giovane età, in attività di natura culturale e filantropica, come direttore responsabile di un periodico politico-culturale locale (1989-1991), come fondatore e direttore di associazioni culturali territoriali, come consigliere provinciale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (1992-1997).
È stato inoltre presidente vicario dell’Azienda di Promozione Turistica del Cremonese dal 1996 al 1997 e consigliere comunale di Rivolta d’Adda dal 1997 al 2001. La varietà di interessi si riflette nella sua formazione pluridisciplinare (laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano e dottorato di ricerca in Storia Linguistica del Mediterraneo Antico all’Università IULM di Milano).
Dopo il trasferimento all’Università dell’Insubria, dove è docente di Linguistica e Semiotica dal 2004, Facchetti si è impegnato nella gestione dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione; durante la sua presidenza si è raggiunto uno straordinario successo dell’offerta formativa, eccellente per qualità didattica e attrattività territoriale, quintuplicando il numero degli immatricolati e superando un totale di oltre 1500 studenti. Nel 2018 è stato fra i promotori e i fondatori del Dipartimento di Scienze Umane e dell’Innovazione per il Territorio, primo dipartimento-facoltà a indirizzo umanistico dell’Ateneo insubre, dove attualmente è coordinatore del Dottorato di Ricerca in Diritto e Scienze Umane.
Inoltre, ha organizzato iniziative sul “valore dell’acqua” come risorsa fondamentale (progetto del 2013-2015, in partenariato con l’Università Cadi Ayyad di Marrakech e con ASPEM Varese) e sulla “comunicazione e interazione con i minori” (progetto istituito dal 2016) e sui meccanismi di genesi di movimenti razzistici e discriminatori (con molteplici conferenze tra Varese e Como). In anni recenti egli ha collaborato con associazioni di volontariato favorendo accordi per sviluppare tirocini (in particolare si segnala l’organizzazione della I giornata del Volontariato della Salute svoltasi il 31 maggio 2021 presso l’Ateneo di Varese).
È tra i maggiori studiosi mondiali di lingua etrusca e di lingue e scritture dell’antica Creta e ha pubblicato, tra l’altro, importanti lavori sull’evoluzione dei sistemi di scrittura. È autore di numerose monografie scientifiche e di libri divulgativi; è membro della Società Italiana di Glottologia e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici; è inoltre direttore responsabile della rivista scientifica “Expressio. Rivista di Linguistica, Letteratura e Comunicazione”.
«Sono molto onorato di essere stato ammesso nell’Ordine al Merito della Repubblica e ringrazio sentitamente le associazioni e le personalità che hanno ritenuto giusto segnalare il mio impegno professionale e sociale – commenta il professor Facchetti -. Ho dedicato tutto il mio lavoro alla conoscenza e all’educazione, come studioso e come docente, reputando la mia missione come modesto contributo al mantenimento di un pilastro essenziale del processo democratico, in comunione con tutte le colleghe e tutti i colleghi, di ogni ordine e grado, che servono l’Italia, dalle Scuole Materne alle Università.
«Mi piacerebbe inoltre segnalare l’importanza delle attività di volontariato anche come strumento su cui maggiormente puntare per stimolare una rinascita di interesse dei giovani nei confronti della gestione della “cosa pubblica”, considerata la crescente disaffezione verso l’attività di impegno politico in senso stretto», conclude il professore.
Il secondo dei Cavalieri della Repubblica nominato è stato Ivan Meot, storico parrucchiere di Luino arrivato sul lago nel lontano 1970. Dopo aver lavorato due anni a Lugano, ha aperto nel cuore del centro storico della città il suo negozio di parrucchiere, ricevendo nel 2009 anche la medaglia d’oro al lavoro e al progresso economico.
Meot, però, ha dedicato la sua vita, oltre alla sua passione professionale, anche al volontariato: sin da giovane, infatti, si è impegnato quotidianamente nell’attività di diverse associazioni non solo a Luino, ma anche in Friuli Venezia-Giulia, di dove è originario.
Per anni ha effettuato donazioni all’AVIS Luino e ha fatto il volontario sia presso il centro anziani di Maccagno, di domenica dietro il bancone del bar e di lunedì nel trasporto anziani, che all’interno della Croce Rossa di Luino e Valli, compiendo numerosi servizi in sostegno alla comunità, così come avvenuto presso il centro anziani “Villa Hussy” di Luino.
«Per me è stata una grandissima emozione ricevere dal Prefetto questa comunicazione – spiega anche Ivan Meot -, dedicare il mio tempo libero al volontariato è davvero gratificante, non penso ci sia cosa migliore e più importante di mettersi al servizio per gli altri, perseguendo valori come solidarietà, rispetto ed altruismo».
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