La cintura 6° dan è uno dei gradi che i judoka acquisiscono per merito e indica una competenza che va oltre quella tecnica, ma che fa risaltare il ruolo di guida delle future generazioni e l’impegno per lo sviluppo del judo sia a livello nazionale che internazionale. Ed è questo il riconoscimento ottenuto dal maestro Luca Padovan, fondatore e presidente della società Samurai di Porto Valtravaglia.
A conferirglielo motu proprio – “quale riconoscimento della pluridecennale e meritoria opera svolta in favore del judo italiano e in considerazione delle tante e particolari benemerenze acquisite attraverso il sempre crescente impegno dimostrato per lo sviluppo tecnico e la diffusione della disciplina” – il presidente della FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) Domenico Falcone.
Sin dal 2000 Padovan si è dedicato al settore kata del judo, dove ha intrapreso un lungo cammino che lo ha condotto fino a oggi.
Prima le gare regionali, poi l’ingresso nella rappresentativa della Nazionale Italiana dove, in coppia con Giacomo De Cerce di Milano, grazie a un’ottima e veloce ascesa, si è aggiudicato tre ori italiani, sette argenti e un bronzo per poi disputare numerose competizioni a livello internazionale, da Toronto a San Paolo in Brasile, per arrivare vincere il primo oro a San Pietroburgo, altri a Bucarest e a Praga, e un bronzo mondiale a Malta. Nel frattempo ha anche fondato la società Samurai, dove tuttora è anche insegnante, ed è diventato allenatore, istruttore e maestro sempre con la FIJLKAM.
Numerosi, poi, i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni da parte del CONI, della Federazione, della Provincia di Varese e dal Comune di Porto Valtravaglia, tra cui: sportivo dell’anno della Provincia di Varese (2004), riconoscimento dal Comune di Porto per il mondiale vinto a San Paolo del Brasile (2007), il titolo di “Azzurro” dalla FIJLKAM (2007), medaglia d’argento al valore atletico del CONI (2012), riconoscimento provinciale dell’associazione Azzurri d’Italia, sempre dal CONI (2013) e un ulteriore riconoscimento dalla Provincia per il medagliere vinto negli anni (2014). A ciò si uniscono anche tutti i diplomi che nel frattempo Padovan ha acquisito in Giappone.
Ultimo, in ordine di tempo, il sesto dan, livello prestigioso e molto ambito da tutti i maestri judoka che, una volta raggiunto, possono indossare una cintura bianca e rossa come simbolo: «È bellissimo sapere che il CONI e la Federazione ti riconoscono il lavoro che hai fatto e che svolgerai ancora – afferma Padovan – Attualmente io insegno per la società di judo di Porto Valtravaglia e per la Federazione nel comitato Regionale Lombardo e sono anche arbitro nazionale. Questo grado incornicia con felicità tutta la mia carriera e la mia passione per il judo».
«Siamo orgogliosi di questa altissima onorificenza del mondo del judo che impreziosisce e gratifica il duro lavoro e la professionalità che dedica il Maestro giornalmente a tantissimi ragazzi del nostro territorio con la Judo Samurai Porto ASD», è il commento dell’amministrazione comunale di Porto Valtravaglia.
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