Uno sguardo determinato e la consapevolezza di poter scrivere la storia della squadra che lo ha visto esordire nel mondo del calcio. Questo è oggi Salvatore Testa, classe 1992, capitano del Luino 1910, società ad un passo dalla vittoria di Coppa Lombardia di Prima Categoria, dopo aver superato il turno nella doppia semifinale contro l’Accademia Isola Bergamasca.
Il pareggio di mercoledì sera allo stadio “Annibale Frossi”, al Parco Margorabbia, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni con oltre trecento spettatori, tra cori, fumogeni e festeggiamenti, ha regalato ai ragazzi di mister Giallonardo la possibilità di giocarsi la finale contro i bergamaschi del Badalasco.
Il Luino non è mai andato oltre i quarti di Coppa Lombardia e trovarsi oggi in finale è davvero un traguardo importante per tutti i giocatori e per i dirigenti, che hanno il sogno e l’ambizione di disputare, la prossima stagione, il campionato di Promozione.
La semifinale di ritorno ha senza dubbio tracciato un solco sportivo tra il passato, il presente e il futuro della squadra lacustre, che dopo quindici anni trascorsi tra promozioni e retrocessioni in Prima, Seconda e Terza Categoria, ora potrebbe ottenere un risultato storico. Per questo abbiamo voluto intervista il capitano, il 32enne lacustre Salvatore Testa.
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