Ventinove anni di impegno per il proprio paese, tra passione per la politica, avvicinandosi da subito alla Lega Nord, ma solo quella di stampo bossiano, e un amore sconfinato per la propria comunità. Questo rappresenta il sindaco di Castelveccana, Luciano Pezza, che dal 1995 si è speso senza riserve per il proprio paese, con l’obiettivo di amministrare e migliorare servizi, infrastrutture, turismo e tanto altro.
Settant’anni festeggiati lo scorso dicembre, l’ex funzionario di banca, insieme al suo vicesindaco Giorgio Plooy e all’ex primo cittadino Ruggero Ranzani, passa il testimone ad una squadra, quella di “Vivi Castelveccana – Innovazione e Rinnovamento”, che sarà composta da un mix di giovani e figure d’esperienza.
«Quello con Castelveccana è un legame viscerale che ho da sempre – esordisce Pezza -. Nel 1995 ho deciso di impegnarmi pubblicamente, durante anni di cambiamento radicale del panorama politico italiano. Sono ancora bossiano, la tessera l’ho avuto dai primi anni Novanta, quando ho iniziato da consigliere comunale di minoranza (durante l’amministrazione Barassi e Geronimi, ndr), e l’ho rinnovata fino al 2012.».
Pezza per due mandati, nel 2004 e nel 2009, ha ricoperto la carica di sindaco, per poi diventare il vice di Ranzani per cinque anni, e nel 2019 tornare ancora ad essere il primo cittadino del paese, fino alle prossime elezioni amministrative che si terranno a giugno.
«Sono soddisfatto per quanto fatto in tutti questi anni, il paese è sempre stato governato da persone per bene, con le quali si è sempre mantenuto un rapporto di stima e amicizia – dichiara il primo cittadino -. Un’altra soddisfazione è quella di essere riuscito a migliorare il territorio da un punto di vista ambientale e turistico, realizzando tante opere pubbliche senza avere la necessità di ricorrere ad incassi da oneri di urbanizzazione provenienti da privati. Cosa che ci ha consentito di mantenere una programmazione incentrata sulla tutela del territorio».
«Uno tra i risultati più belli è stato senza dubbio esser riusciti a completare la zona a lago di Caldè e a regalare a cittadini e visitatori una rinnovata area turistica – continua il sindaco Pezza -: il porto con i pontili di attracco per i natanti, la piazza, il lungolago, tutta la passeggiata verso le Fornaci, la riqualificazione della strada di accesso a Caldè sul torrente Froda e anche la struttura turistica utilizzata dalla Pro Loco».
Durante il suo ultimo mandato, però, sindaco e giunta hanno vissuto anche un momento difficile, quello della disgrazia del treno nell’estate del 2019, a seguito della quale il sindaco è stato indagato per omicidio colposo, per via delle condizioni di sicurezza presenti sulla strada dove è avvenuto l’incidente mortale. Le indagini si sono chiuse con l’archiviazione richiesta dalla Procura, che ha escluso responsabilità del Comune nella tragedia.
Quale invece il rimpianto più grande? «Circa un mese dopo le ultime elezioni, avevamo avviato un dialogo con l’amministrazione di Porto Valtravaglia per arrivare alla fusione dei nostri due Comuni, e costituire il Comune di Valtravaglia. Le trattative si sono interrotte quando eravamo vicini al traguardo, che avrebbe portato a riconoscere la centralità dei nostri due paesi per tutta la valle, e avrebbe garantito una gestione migliore degli uffici comunali, dei dipendenti, del servizio di polizia locale e di altri servizi importanti per la collettività. Non siamo riusciti a convincere l’amministrazione di Porto Valtravaglia. Il tema era stato inserito nel nostro programma elettorale».
All’interno di una lettera indirizzata a tutti i cittadini, Luciano Pezza, che ora è pronto per il fare il pensionato, si congeda raccontando quanto fatto in questi ultimi cinque anni, dalla gestione dell’emergenza Covid alla realizzazione di progetti ed opere pubbliche volte a migliorare il paese nella sua totalità, tra turismo, infrastrutture, sicurezza e tanto altro. Per leggere la missiva indirizzata alla popolazione, cliccare qui.
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