Il prossimo 8 marzo il sindaco di Cadegliano Viconago, Alberto Almieri, incontrerà il Prefetto di Varese, il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, Simone Castoldi, e quello della Comunità Montana del Piambello, Paolo Sartorio. Al centro dell’incontro, chiaro, il tema che agita in questi giorni il primo cittadino, la frana che domenica scorsa si è staccata lungo un versante collinare già precedentemente ingabbiato con apposite reti a ridosso della strada comunale sul ponte Tarca a Viconago.
Almieri è categorico e si rivolge alla politica, ai politici di ogni schieramento per essere precisi: «Va cercata una soluzione dapprima per tamponare l’emergenza – spiega – e poi una che possa dare sicurezza in maniera duratura se non definitiva». Guarda quei massi lungo la strada pensando a cosa sarebbe potuto accadere di peggio, scruta il punto esatto dove la rete si è arresa ai grandi sassi ed alla sabbia finiti lungo la strada.
«Siamo in costante contatto con il geologo – spiega ancora il sindaco di Cadegliano Viconago –, c’è in previsione la visita dei rocciatori che sono utili anche a definire il costo di una prima serie di interventi perché è poi quello che abbiamo bisogno co comunicare alla politica perché Cadegliano Viconago è un piccolo Comune e da soli non possiamo farcela. Non siamo né i primi né gli ultimi a vivere, come piccoli enti, situazioni così drammatiche dal punto di vista economico e ci troviamo a fare i conti con questo “mostro” che è ormai il dissesto idrogeologico dovuto a precipitazioni più intense raggruppate in poche ore. Come detto, è la necessità di dare un primo “corridoio”, uno sfogo, chiamatelo come volete, ai cittadini di Viconago. Abbiamo persone che lavorano, abbiamo un asilo, un bar, abbiamo soprattutto nuclei familiari con persone anche anziane».
Già, perché il Comune si compone di due aree, Viconago è appunto quella a monte che vive un parziale isolamento. Almieri non si dà pace, compulsa il telefonino e viene richiamato anche da politici dei vari schieramenti che in questi giorni mostrano interesse e solidarietà.
«Naturalmente – chiosa ancora il primo cittadino – non ne faccio una questione di destra o sinistra, registro semplicemente che alcuni parlamentari del territorio mi hanno chiamato dicendomi che si stanno muovendo, dapprima per la vicenda della strada interrotta ad Avigno ormai da anni e poi per questa nuova triste vicenda. Ringrazio quindi Andrea Pellicini, Stefano Candiani, Isabella Tovaglieri ed Emanuele Monti per la vicinanza espressa, per la volontà di stare vicino ai piccoli Comuni che senza l’aiuto di enti superiori non potrebbero fronteggiare queste emergenze. Devo ringraziare anche i nostri uffici comunali per quanto stanno facendo, per come lo stanno facendo. Auspico che l’incontro con Comunità Montane e Prefettura, assieme al geologo, possa portare ad una prima soluzione».
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