Italia | 28 Febbraio 2024

Elezioni europee 2024, ok al voto per gli studenti fuorisede

Per la prima volta quest’anno ci sarà una sperimentazione del voto per tutti i ragazzi e le ragazze che vivono, per studio, in città diverse dalla loro. Ecco come dovranno fare

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È stato approvato in Commissione Affari costituzionali al Senato, con parere favorevole del Governo, un emendamento al decreto Elezioni per la sperimentazione del voto a distanza per gli studenti fuori sede in occasione delle elezioni europee.

«Si tratta di un provvedimento in linea con gli impegni assunti dal governo Meloni, e diretti a favorire la partecipazione alla vita democratica attraverso soluzioni tecniche e operative che garantiscano i principi di sicurezza e segretezza del voto e la sostenibilità amministrativa» ha dichiarato il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro.

L’emendamento dedicato al voto degli studenti fuori sede permetterà loro, dunque, di esprimere il proprio voto nel seggio di un Comune diverso da quello di residenza, ma soltanto a coloro che vivono fuori sede da almeno tre mesi. Non sarà valido per i lavoratori o per chi si trova fuori dal Comune di residenza per motivi di salute.

Due le procedure previste, a seconda di dove abita lo studente che vuole votare.

Lo studente fuori sede che si trova all’interno della stessa circoscrizione del Comune di residenza (per esempio uno studente di Bari che sta a Napoli), potrà votare in un seggio del Comune in cui vive, con una procedura agevolata perché la scheda elettorale è la stessa in entrambe le città. Per votare occorrerà presentare una richiesta al Comune di residenza almeno 35 giorni prima delle elezioni; il Comune avrà poi 15 giorni per approvare la richiesta e trasmetterla al Comune di domicilio, che a sua volta, almeno cinque giorni prima del voto, fornirà allo studente un’autorizzazione da presentare al seggio.

Lo studente fuori sede che vive, invece, in una città che ricade in una circoscrizione elettorale diversa (per esempio una studentessa di Bari che studia a Varese), la procedura da seguire sarà leggermente più complessa. Occorrerà fare le stesse richieste burocratiche menzionate in precedenza al proprio Comune di residenza e, dopo aver ottenuto la necessaria autorizzazione, la studentessa dovrà andare a votare in una delle speciali sezioni elettorali che verranno allestite nel capoluogo della regione dov’è domiciliata: la studentessa che studia a Varese, quindi, dovrà andare a Milano.

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