Hanno preso il via in questi giorni i lavori per l’ammodernamento della rete di illuminazione pubblica a Porto Ceresio.
Ben 239 punti luce presenti in paese – precedentemente gestiti da ENEL Sole e ora passati sotto la gestione diretta del Comune dopo un iter avviato all’inizio del mandato dell’amministrazione guidata dal sindaco Marco Prestifilippo e completato intorno allo scorso mese di ottobre – verranno sostituiti con delle lampade a led di ultima generazione.
Si tratterà, spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Davide Sandrini, di lampade a led “dimmerabili”, che verranno attivate al massimo dell’energia sulle tre vie principali e al 32% nelle vie secondarie, all’interno del paese. «Andremo a toccare tutta Porto Ceresio, con diverse vie da riqualificare in questo senso – aggiunge – a partire da quelle con più alta densità, ovvero le vie Roma, Mazzini e Matteotti, dove sono presenti anche diversi attraversamenti pedonali bui da mettere in sicurezza».
Il tutto nel segno dell’innovazione, con un’attenzione rivolta sia alla qualità che al risparmio energetico ed economico, che permetterà dunque non solo di incrementare il “comfort visivo” dei cittadini – come spiegano dal Comune – ma anche di diminuire in maniera incisiva i consumi e, di conseguenza, i costi a carico del Comune.
L’intervento di sostituzione dei corpi illuminanti, che durerà all’incirca un paio di mesi, ha un costo complessivo di 80mila euro, di cui 30mila di fondi comunali e i rimanenti 50mila coperti da un contributo che il Ministero mette a disposizione ogni anno proprio per sostenere le opere di efficientamento energetico.
Gli altri lampioni a gestione comunale (in tutto, in paese, se ne contano complessivamente poco più di 500, compresi quelli appena rilevati da ENEL Sole) hanno già visto, nel corso del tempo, vari interventi di sostituzione con lampade a led, specialmente in caso di guasti. «Col tempo – rassicura Sandrini – le sostituiremo tutte».
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0