I numeri che descrivono l’impegno quotidiano al servizio della comunità, e i valori che orientano il lavoro di chi è chiamato a tutelare l’ordine pubblico. Riflessioni d’inizio anno sull’attività della polizia locale di Maccagno con Pino e Veddasca durante gli ultimi 12 mesi.
Si parte dalle cifre: 726 preavvisi riferiti alla sosta vietata. Si tratta di quei fogli colorati che i cittadini trovano sul parabrezza del proprio veicolo quando con il mezzo è stata commessa un’irregolarità, legata ad una sanzione che con questo atto amministrativo può essere pagata senza altri costi per la notifica a domicilio; 303 verbali per violazioni del codice della strada, tra i quali spiccano 149 verbali emessi per infrazioni relative ai sorpassi sulla Statale 394, 64 per “mancata comunicazione dati del conducente” (atto che arriva a casa quando gli agenti hanno un numero di targa ma non conoscono l’identità della persona che era alla guida quando è stata commessa l’infrazione, perché il dettaglio non è stato comunicato al Comando); e poi ancora 40 verbali per violazioni riguardanti la revisione.
In tutto sono stati 14 i verbali per i rifiuti abbandonati ; 11 le multe per l’uso del telefono alla guida, 7 quelle per “circolazione senza assicurazione obbligatoria”, e 7 anche i sequestri amministrativi; 2 le patenti ritirate: una per un sorpasso e una perché scaduta; 5 le persone deferite all’autorità giudiziaria, per un abuso edilizio e per un furto.
Due gli agenti impegnati al fianco del comandante Andrea Casali, su un territorio che è il secondo della provincia di Varese in termini di estensione. I residenti sono meno di 3mila, ma la popolazione triplica d’estate con l’arrivo dei turisti, e per la polizia locale il lavoro non manca mai, che sia in paese, nei pressi del Comando, o a venti chilometri di distanza: su per i tornanti della Veddasca, fino al confine con la Svizzera.
Sull’attività incidono soprattutto due fattori: la collaborazione con le altre forze dell’ordine, tra cui i carabinieri di Maccagno, guidati dal maresciallo Marco Zanni, e il ricorso alla videosorveglianza, per esigenze di polizia giudiziaria, per risalire ai responsabili di episodi che hanno a che fare con la circolazione su strada (la precedenza negata a un pedone, un sorpasso pericoloso in galleria), e la necessità di acquisire dettagli su un sinistro. Tre gli incidenti ricostruiti lo scorso anno dal Comando proprio grazie alle telecamere (15 in totale i sinistri rilevati: 10 con feriti e 5 con danni alle sole cose). Gli occhi elettronici sono stati utilizzati per risalire a chi aveva causato lo scontro, dandosi poi alla fuga, e per emettere le dovute sanzioni e attivare i risarcimenti via assicurazione.
Altro capitolo importante: le calamità naturali. Un fronte su cui la polizia locale di Maccagno è sempre in prima linea: le piene del fiume Giona, la frana che a giugno ha isolato la frazione di Orascio e quella che ad agosto ha colpito la frazione di Pino, mettendo in ginocchio il traffico dei frontalieri in piena estate; senza dimenticare gli incendi (come quello di febbraio a Biegno, a seguito del quale sono stati dichiarati inagibili tre fabbricati) e le piante che a causa del maltempo finiscono in mezzo alla carreggiata. Tutte situazioni in cui è prioritario garantire la gestione della viabilità e le condizioni di sicurezza.
E’ su quest’ultimo punto che si concentra il significato di un anno di attività, e più in generale l’approccio al lavoro di tutti i giorni da parte di chi rappresenta il Comando maccagnese: «Il nostro obiettivo è la sicurezza delle persone – commenta il comandante Casali – non dobbiamo per forza “fare cassa” con le multe. La sanzione scatta quando è indispensabile, e quando la prevenzione non è sufficiente, e a volte persino una multa può essere utile a chi la riceve, per esempio per evitare di finire in guai più seri». Il tutto tenendo presente che – come sottolinea in conclusione il comandante maccagnese – la natura dell’azione svolta dagli agenti spesso dipende anche dal grado di civiltà dei cittadini, e dal loro impegno per rispettare le regole.
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