Il grande successo di serie televisive come “CSI: Scena del crimine” e “R.I.S. – Delitti imperfetti”, che racconta le indagini del reparto investigazioni scientifiche dell’Arma dei Carabinieri, ha creato notevole interesse intorno alle indagini sulle scene del crimine. Anche nei più giovani.
E, come racconta il professor Alessandro Dumassi, gli alunni delle classi terze della scuola secondaria “Giovanni XXIII” di Castelveccana, martedì 23 gennaio, hanno avuto un’opportunità unica: poter partecipare ad un’indagine per omicidio.
La “vittima” è una nota docente della scuola, ma niente paura: si trattava solo di una simulazione. Grazie all’impegno della professoressa Russo che ha organizzato l’iniziativa, gli alunni hanno mostrato grande attenzione e interesse e, guidati dai Carabinieri, hanno analizzato la scena del crimine, un lavoro delicato e determinante per arrivare alla verità, con sopralluogo, ispezione preliminare del cadavere, controllo della scena del crimine mantenendone l’integrità, ricerca di impronte digitali e di tracce microscopiche ed esame di testimoni per ottenere informazioni utili per la ricostruzione dei fatti.
L’attività ha anche permesso ai ragazzi di conoscere meglio l’Arma dei Carabinieri e le sue diverse specializzazioni – grazie agli interventi del Capitano Vincenzo Piazza, comandante della Compagnia di Luino, e del comandante della Stazione di Castelveccana, il Maresciallo Capo Mario Russo Alesi – e di riflettere su temi come la legalità e il cyberbullismo e su come i carabinieri, con la loro capillare presenza sul territorio, siano sempre pronti ad intervenire in aiuto dei cittadini e come siano una garanzia di ordine e legalità.
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