Cambiamenti in arrivo per quanto riguarda il conferimento di rifiuti aziendali nelle piattaforme ecologiche dell’alto Varesotto. Lo fa sapere con una nota la Comunità Montana Valli del Verbano, che ha già preso contatto con le amministrazioni comunali e le associazioni di categoria in vista del primo febbraio, giorno in cui le novità normative – legate al decreto legislativo 116 del 2020 sulla gestione dei rifiuti – entreranno in vigore.
Nello specifico gli scarti di produzione (compresi inerti e verde) non saranno più conferibili tramite il circuito dell’igiene urbana, e le aziende dovranno quindi trovare un proprio canale di smaltimento.
In sostanza (come riportato nell’immagine allegata in galleria fotografica) da febbraio scatterà il divieto per le aziende di portare in discarica materiali come eternit, cartongesso, lana di roccia, carta catramata, materiali biodegradabili provenienti da giardini. Le aziende, se autorizzate, potranno continuare a conferire con i propri mezzi rifiuti di vario tipo (come carta, cartone, ingombranti) a patto che non provengano da scarti di lavorazione.
«Le utenze non domestiche, quindi le aziende che producono scarti industriali, dovranno conferire questi materiali agli smaltitori autorizzati, iscritti all’albo nazionale dei gestori ambientali, di cui esiste un elenco disponibile anche presso l’ufficio ecologia della Comunità Montana Valli del Verbano», viene specificato nella comunicazione firmata da Gianpietro Ballardin, assessore all’Ecologia della Comunità Montana. Lo stesso Ballardin sottolinea che il provvedimento porterà dei vantaggi per i cittadini, che avranno così più spazio per i conferimenti.
Le utenze non domestiche, infine, possono usufruire di un breve periodo di transizione per adeguarsi alla nuova norma: per loro l’accesso alle piattaforme sarà consentito fino alla fine di gennaio.
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