La Parrocchia S. Vittore Martire di Brezzo di Bedero e gli Amici del Presepe Vivente ringraziano tutti coloro che con la loro opera e con il loro aiuto hanno permesso la realizzazione e il successo del 43° presepe vivente della notte del 24 dicembre ’23 e di quello del 6 gennaio con l’arrivo dei Magi (nobilmente a cavallo) e della befana (bellissima e dolcissima signora).
«Pur nel timore di dimenticare qualcuno, che ci auguriamo vorrà perdonarci – commentano – vogliamo ringraziare in modo particolare la Pro Loco di Castelveccana, per averci prestato i bracieri che ci hanno permesso di riscaldarci, il Comune e la Pro Loco di Porto Valtravaglia, per il legname prestato che ci ha permesso di montare i recinti per gli animali, i volontari della Protezione civile, che sono sempre presenti a dare una mano e ad evitare possibili incidenti, la Fattoria Agriturismo Pisciurin di Brissago Valtravaglia, che ha permesso di allietare grandi e bambini con la presenza degli animali immancabili nel presepe, il Comune di Brezzo di Bedero per il contributo economico, il regista e i suoi validi aiutanti, che sono stati essenziali nella conduzione della rappresentazione, Babbo Natale per l’indispensabile presenza, tutti i figuranti e i volontari che hanno dedicato tanto tempo e passione per ripensare e costruire il presepe».
Infine gli organizzatori hanno voluto ringraziare tutta la popolazione di Brezzo di Bedero, che da anni accoglie questo bel modo di entrare nel mistero del Santo Natale.
«Teniamo poi a ricordare che nel corso della rappresentazione del 6 gennaio, dopo la consegna della medaglietta ricordo alla Gesù Bambino 2023, il parroco Don Luca Ciotti ha voluto ringraziare ufficialmente le due colonne portanti, non solo del presepe vivente ma anche di tutte le manifestazioni organizzate da e presso l’oratorio, che da oltre 40 anni prestano gratuitamente la loro efficientissima opera: Ivo Furlan per la cucina (cuoco d’eccellenza e divo dell’oratorio estivo per il suo ragù) e Giuliano Targa per la logistica (riconosciuto da ognuno per la sua grande capacità di cercare e trovare le migliori soluzioni per l’organizzazione strutturale delle manifestazioni)», concludono.
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