Laveno Mombello | 10 Gennaio 2024

Laveno, il Centrosinistra critica la maggioranza e abbandona l’aula durante il consiglio

Oggetto delle critiche sono i mancanti investimenti da parte della giunta Santagostino, a fronte degli impegni presi in campagna elettorale. Il sindaco: «Soldi accantonati per pagare i loro debiti» 

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Dopo gli ultimi aggiornamenti in relazione all’incendio presso la Colacem di Caravate e alla nube che ha invaso i cieli di tutto il medio Verbano, il consiglio comunale di Laveno Mombello, ieri sera, si è acceso subito con l’intervento della capogruppo di “Centrosinistra”, Paola Sabrina Bevilacqua, che dopo aver letto una nota in forte polemica con la maggioranza, ha abbandonato l’aula insieme al collega di minoranza Francesco Anania.

«In occasione della variazione di bilancio dello scorso 14 novembre – esordisce Bevilacqua -, il punto all’ordine del giorno è stato da lei presentato con l’ausilio di slides nelle quali si commentavano dichiarazioni prese dalla rete o dagli organi di stampa di entrambe le minoranze presenti in Consiglio: un vero e proprio attacco organizzato ai due gruppi, portato in questa sede istituzionale. Gli stessi argomenti riguardanti questi presunti debiti ereditati dal passato sono stati ripetuti perfino nel messaggio di fine anno inviato alla cittadinanza».

«Tutto per giustificare le vostre manchevolezze nell’azione amministrativa, di fronte anche al vostro dettagliatissimo programma elettorale di oltre 40 pagine con il quale vi siete presentati davanti agli elettori – critica apertamente la capogruppo di minoranza -. Un programma che, se solo ci fosse stata una preparazione diversa nell’approcciarsi all’amministrazione di questo Comune, sarebbe stato responsabilmente diverso».

«Inoltre (riferendosi al sindaco, ndr), visto che le piacciono i confronti numerici coi bilanci del passato, quando lamenta i presunti debiti o vanta maggiori risorse in alcune missioni del bilancio comunale, dovrebbe anche ricordare che a fronte di un bilancio complessivo di 14 milioni e 481 mila euro del 2018, il bilancio 2022 ha pareggiato a 21 milioni e 970 mila euro, oltre 7 milioni e mezzo in più – va avanti ancora Bevilacqua -. Se restiamo alle sole spese correnti, quelle che garantiscono il funzionamento dei servizi e le manutenzioni ordinarie, nel 2018 gli stanziamenti ammontavano a 9 milioni 174 mila euro mentre nel 2022 erano 10 milioni 470 mila, circa un milione e 300 mila in più. Invece, le risorse impegnate erano pari a 10 milioni e 21 mila euro nel 2018 contro 9 milioni e 838 mila euro nel 2022, addirittura 200 mila euro in meno nonostante i 7 milioni di euro in più di previsionale. Se facciamo riferimento alle spese correnti, che non comprendono gli investimenti, gli impegni del consuntivo 2022 erano pari a 6 milioni 997 mila euro contro i 7 milioni 563 mila euro del 2018: oltre mezzo milione in meno».

Quindi la capogruppo si domanda: «Cosa evidenziare se non la scarsa capacità di spesa da parte di questa amministrazione che abbiamo discusso anche nel Consiglio Comunale in cui è stato approvato il Rendiconto 2022? Un bilancio ricco che si rivela carente nelle realizzazioni, negli investimenti così come nella spesa corrente. Ogni amministrazione deve avere il coraggio di fare delle scelte, di cui deve rispondere e che sono scelte politiche proprio perché chi amministra deve far politica e quindi indicare in modo preciso in che direzione intende andare: salvaguardare il territorio, incentivare l’assistenza alle famiglie, rispondere alle esigenze dei cittadini, curarsi delle loro rimostranze o puntare sul turismo, sugli eventi e su ciò che appare?».

«Di cosa quindi vogliamo discutere questa sera? Di un DUP e di un bilancio di previsione su cui abbiamo visioni diverse: abbiamo ripetuto più volte le nostre priorità in quest’aula, che tengono conto dei bisogni di Laveno Mombello e delle famiglie che vi abitano, che nonostante un bilancio più ricco del passato, non sono stati presi in considerazione. Non fate le vittime tutte le Amministrazioni hanno dovuto far fronte a problemi di varia natura: non stiamo ad elencare tutti i contenziosi del passato, le messe in sicurezza non previste di edifici scolastici, lo slittamento per più anni della presa in carico della gestione dell’acquedotto comunale da parte di ALFA con il relativo utilizzo di centinaia di migliaia di euro dell’avanzo di amministrazione per poter garantire il servizio, e altro ancora che si potrebbe aggiungere. Si accampano scuse e si gettano accuse contro gli amministratori del passato: noi non ci stiamo più e vi lasciamo alle vostre responsabilità», ha concluso Bevilacqua alzandosi dalla sedia.

La replica piccata del primo cittadino, mentre i consiglieri di minoranza lasciavano l’aula, non si è fatta attendere. «Purtroppo per voi ho qui davanti ad un numero e replico commentando questi dati – esordisce il sindaco Luca Santagostino -. Nel 2019 le spese correnti 6,5 milioni di euro circa, nel 2021 7,4 milioni, nel 2022 6,6 milioni e l’assestato del 2023, che non è ancora il consuntivo ovviamente, siamo a 11 milioni di euro circa. Se andiamo a vedere, e l’ho già detto la scorsa volta e lo ribadiremo nella previsione del bilancio 2024, le spese nell’ambito dei Servizi Sociali, che i consiglieri comunali (riferendosi a Bevilacqua ed Anania, ndr) non hanno avuto neanche l’accortezza di sentire la risposta, e mi sembra anche oltremodo irrispettoso, sono ulteriormente aumentate di 200mila euro circa e per quanto riguarda i debiti basta leggere le relazioni del conto consuntivo di tutti gli anni, dal 2013, dove si riportava “attenzione, abbiamo un debito nei confronti di Alfa, sarebbe opportuno degli accantonamenti”».

Si tratta, a detta del primo cittadino, di fatture ricevute dal Comune da parte della società Verbano, su tariffe applicate dai consiglieri soci dell’azienda, tra i quali quelli del Comune di Laveno Mombello. «Dopo l’approvazione della tariffa, il Comune di Laveno Mombello, unico a farlo, non paga le bollette con quelle tariffe per alcuni anni e si rifiuta di pagare totalmente le bollette dal 2018, con una pendenza di 2,4 milioni di euro circa di Alfa. Ci siamo messi a discutere con loro – prosegue ancora Santagostino -, a discutere di una situazione lasciata incancrenire per 8-9 anni. Il milione e 860mila euro che abbiamo dovuto tirare fuori e accantonare li abbiamo sottratti agli investimenti. L’ho già detto e così è».

La replica del sindaco, poi, mira anche alla questione relativa all’asilo nido. «Sapevano benissimo che non essere agibile, perchè stavano trattando per costruirne uno nuovo con la proprietà dell’area Lago, sanno che questo Palazzo non era norma perchè stavano facendo un investimento per realizzare l’archivio e spostare la carta. Neanche la certificazione delle caldaie è stata fatta, e questo ci è costato 800mila euro. Con i fondi non pagati ad Alfa loro hanno erogato servizi… legittimo, ma non vengano che hanno risparmiato soldi, non si venga a dire in questo consiglio comunale che non erano dovuti. Loro (centrosinistra, ndr) hanno fatto un investimento di 500mila euro in asfalti, prima delle elezioni, questi soldi li prendevano responsabilmente, li accantonavano, senza fare asfalti, per pagare i debiti che non sono mai stati coperti».

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