Ha causato grande scalpore la denuncia di una donna che negli scorsi giorni, insieme al suo cane, passeggiava sul lungolago di Germignaga, precisamente nella zona del “Parco Le Fontanelle”, dove il suo fido ha ingerito un pezzo di topicida.
Il cane è stato immediatamente trasportato presso una clinica veterinaria di Luino, dove è stato sottoposto a visite ed esami, prima di ricevere una terapia adeguata con Vitamina K in modo da scongiurare qualsiasi tipo di pericolo. La donna, allo stesso tempo, però, ha allertato la Polizia locale di Germignaga che, insieme all’amministrazione, ha avviato le verifiche del caso per accertare la provenienza del topicida.
Se in un primo momento sembrava che potesse trattarsi di materiale posizionato dalla ditta incaricata dal Comune, la Fe.Ma di Assago, in provincia di Milano, danneggiato dai petardi fatti esplodere da alcuni ragazzini durante le festività natalizie, oggi gli operatori che si sono occupati della derattizzazione dell’area negli scorsi mesi, hanno effettuato specifiche verifiche, constatando che il veleno trovato sul prato non è stato posizionato da loro.
«Oltre ai controlli effettuati dalla Polizia locale e dai nostri operatori – commenta il sindaco Marco Fazio -, oggi anche i tecnici della Fe.Ma, l’azienda incaricata delle attività di disinfestazione, hanno fatto un sopralluogo al Parco “Le Fontanelle”. Da quanto relazionato ai tecnici e alla Polizia locale, è emerso come il veleno trovato nel prato non corrisponde a quello che viene posizionato da loro per la consueta derattizzazione, rispettando le norme di sicurezza e utilizzando trappole volte proprio a scongiurare danni a terzi. Oltre ad essere di una tipologia per uso domestico, il topicida è stato trovato in alcune buche del prato sotto i sassi».
Già negli scorsi giorni, infatti, la ditta aveva comunicato al primo cittadino che il loro materiale si trovava all’interno di trappole e che le dosi erano state tarate per animali come i topi. «Siamo preoccupati perchè con tutta probabilità qualcuno ha lasciato per terra volontariamente il veleno, esponendo a gravi pericoli animali domestici, ma anche bambini. Proprio per questa ragione siamo pronti a presentare denuncia contro ignoti, affinché simili gravissimi episodi non accadano più e vengano individuati gli sconsiderati responsabili di questo gesto».
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