«E’ stato liberatorio, ne avevo bisogno». «Siamo diventati una cosa sola». «Mi sono messo a toccare i tamburi ed è partita una luce».
Così alcuni dei 45 giovani iscritti al progetto “Il mio posto nel mondo”, promosso dal Comune di Cuasso al Monte e dall’Isis Valceresio, hanno reagito alla loro giornata in compagnia dell’associazione piemontese Drum Theatre, che promuove l’utilizzo delle percussioni come linguaggio universale per creare empatia tra le persone. Esattamente quello che è successo nella palestra di Cuasso, dove i presenti hanno dato vita ad un mini concerto che alla fine ha emozionato tutti.
Accanto agli iscritti al progetto c’erano i ragazzi diversamente abili che fanno parte di Drum Theatre, e che hanno trasmesso agli amici cuassesi la bellezza e l’autenticità delle emozioni generate dalla musica e dalla condivisione degli strumenti usati per suonare.
«Una giornata davvero preziosa – commenta Michela Pica, assessore di Cuasso al Monte – che è servita ai giovani iscritti al nostro programma per conoscersi meglio, e per capire quanto la musica e la diversità siano risorse tutte da scoprire. Un messaggio che è stato lanciato dall’associazione Drum Theatre, dal maestro Serrgio Cherubin e dal suo gruppo di ragazzi strabilianti. E che noi abbiamo colto e fatto nostro».
Le attività del progetto “Il mio posto nel mondo” sono solo all’inizio. Il programma proseguirà infatti fino alla prossima estate, ed è interamente dedicato alle nuove generazioni e alla possibilità, offerta a ragazzi e ragazze, di cimentarsi in esperienze nuove che potrebbero trasformarsi in vere e proprie passioni, ed essere utili ad ogni partecipante per trovare la propria strada.
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