E’ notte fonda, tutto tace nel quartiere. Due persone si aggirano per la strada: stanno scegliendo quale abitazione svaligiare. Individuano la casa, si mettono ad armeggiare con gli attrezzi da scasso.
Parte un allarme, e allora i malintenzionati ripiegano su una abitazione poco distante. Ma nel frattempo, nella casa da cui si è diffuso il forte segnale acustico, qualcuno si è alzato dal letto, ha preso il telefono e nella chat con i vicini ha avvertito chi risiede lì attorno.
I ladri cambiano obiettivo altre due o tre volte, e suonano altri allarmi. Per loro va tutto male anche per un altro motivo: grazie ai messaggi scambiati in chat, i cittadini nel raggio di alcune centinaia di metri sono ormai sull’attenti.
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