Germignaga | 12 Novembre 2023

“Germignaga, ricordi dal passato”: la lunga tradizione della festa di Santa Cecilia

Domenica il consueto appuntamento per celebrare la patrona della musica, a cui è intitolata la storica banda del paese. Il legame tra la santa e i musicanti? «Ci sono due versioni»

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(Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) Anche quest’anno i musicanti della Banda di Germignaga festeggeranno domenica “Santa Cecilia”, patrona della musica, di tutti i suoi estimatori e di tutti i musicisti.

A questa Santa è pure intitolata la formazione del nostro Corpo Musicale arrivato a 213 anni di attività, una storia antica come quella di Cecilia, una delle prime martiri cristiane, deceduta con atroci sofferenze e una lunga agonia, intorno al II e III secolo.

Non si sa esattamente per quale motivo questa Santa venne scelta come patrona della musica. Sono infatti almeno due le versioni: la prima ricollegabile al giorno delle sue nozze con un nobile romano, Valeriano, in cui si dice fu accompagnata “da suoni di organi e lieti canti” mentre la seconda è legata ad una dubbia interpretazione di un salmo in latino che veniva cantato nella Messa del giorno della sua festa. “Cantatibus organis, Cecilia virgo…” (così le prime parole del salmo), per alcuni erano la conferma dei canti e dei suoni riferiti al giorno delle sue nozze. Per altri, la parola “organis” era da intendere come “strumenti di tortura” riferiti al suo martirio, patito mentre lei cantava lodi al Signore.

Di certo c’è solamente il fatto che dal tardo medioevo si cominciò ad associare Santa Cecilia alla musica e a partire dal XV secolo diventò normale rappresentarla iconograficamente con un piccolo organetto al suo fianco, così come nell’immagine presente nella sala prove della nostra Banda, il cui originale fu dipinto da Simon Vouet nel 1626.

Da tempo anche a Germignaga questa festa si ripete, grossomodo sempre con lo stesso programma: inizialmente con l’omaggio al cimitero ai musicanti e dirigenti deceduti, seguito da alcune esecuzioni musicali in paese prima e durante la Santa Messa. Poi il tradizionale banchetto in un ristorante, con la presenza di Autorità civili e religiose, amici e simpatizzanti.
Né più, né meno rispetto ad un datato programma del 1958 che si svolse presso l’Albergo Impero di Germignaga. All’epoca, al costo di 1.300 lire a persona…

(Foto di copertina dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) 

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