Valorizzare la risorsa idrica e permettere anche ai più piccoli di capire il funzionamento di un impianto. Accompagnati dal Responsabile Area Laghi di Alfa, Alberto Perin, ragazze e ragazzi della scuola secondaria “L. Da Vinci” di Maccagno, che fa parte dell’Istituto Comprensivo “B. Luini”, hanno visitato l’impianto di fitodepurazione di Cadero, località di Maccagno con Pino e Veddasca.
Una mattinata (seppur bagnata) interessante, che ha permesso ai più piccoli di osservare da vicino il mondo della depurazione, servizio gestito dalla società Alfa srl.
«I ragazzi hanno seguito una lezione incentrata sul ciclo dell’acqua e soprattutto sulla necessità di depurare le acque che noi utilizziamo, per garantire la vita e la sostenibilità dei reflui una volta reimmessi nel ciclo naturale, nei torrenti e laghi – commenta Silvia Montonati, consulente ambientale -. La visita dell’impianto di depurazione di Cadero è la conclusione della parte teorica affrontata a scuola e gli ha permesso di vedere dal vivo un impianto di questo tipo».
«La fitodepurazione è un sistema di trattamento di acque reflue non convenzionale che viene utilizzato quando la costruzione di un impianto di depurazione non è tecnicamente o economicamente vantaggioso. Grazie a questo impianto, la fitodepurazione serve la frazione intera: è stata dimensionata per 139 abitanti equivalenti e collettati ve ne sono 77. L’utilizzo di queste piccole fitodepurazioni permette di depurare le acque refluee dei centri isolati e montani che altrimenti non avrebbero possibilità di essere depurate», conclude Alberto Perin.
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