Inizieranno già nella serata di oggi, venerdì 3 novembre, per tutti i gruppi Alpini d’Italia, le celebrazioni del Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
E anche nell’alto Varesotto i trentacinque gruppi locali riuniti sotto la sezione di Luino si ritroveranno presso i rispettivi monumenti ai Caduti alle ore 19.00, come da invito del presidente nazionale ANA (Associazione Nazionale Alpini), per la deposizione di una corona e la lettura del suo messaggio.
Il gruppo alpini di Luino sarà presente in piazza Risorgimento con una piccola rappresentanza, e altrettanto faranno, ad esempio, le penne nere di Bosco Valtravaglia, Maccagno e Rancio Valcuvia.
Di seguito il messaggio del presidente nazionale ANA Sebastiano Favero per la ricorrenza di quest’anno.
Cari Alpini,
oggi, centocinque anni dopo la fine del Primo Conflitto Mondiale, ci ritroviamo davanti ai Monumenti che ricordano i nostri Caduti e la nostra storia, celebrando così all’unisono ovunque ci sia un Gruppo alpino la ricorrenza del IV Novembre.In un momento di gravissime tensioni internazionali, che mettono a serio rischio la pace mondiale, questo appuntamento si carica se possibile ancor più di significati.
È infatti la Giornata delle Forze armate e dell’Unità nazionale, giornata in cui ribadiamo con forza il nostro attaccamento ai valori di spirito di sacrificio, servizio, solidarietà e amore per la pace che, nel nome della Patria, hanno fatto e fanno grande la nostra Associazione.
Abbiamo in questi anni recenti festeggiato traguardi importanti, come il 150° di fondazione del Corpo degli Alpini e il secolo di vita dell’Ana. E abbiamo superato gravissime difficoltà, come la pandemia di Covid19, che ha portato avanti tantissimi dei nostri vèci e durante la quale, però, non abbiamo esitato ancora una volta a rispondere “presente”. E da poco, presente il Capo dello Stato, abbiamo ricordato il 70° anniversario della tragedia del Vajont in cui furono centinaia di ventenni alpini di leva i primi ad accorrere sul luogo della devastazione.
Ma l’umanità sembra non voler imparare mai dalla storia e ci ripropone ogni giorno eventi che vanno contro ogni logica di convivenza fraterna e civile. Proprio per questo è importante che noi continuiamo ad impegnarci sulla via tracciata dai nostri padri, nel ricordo di quanti sono Caduti per offrire a noi un futuro migliore; e soprattutto non demordiamo nel voler trasmettere in primo luogo ai più giovani i valori che hanno sin qui retto il nostro operare.
Viva l’Italia e viva gli Alpini,
Sebastiano Favero
Presidente Nazionale dell’Associazione Alpini
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