Un lago in costante miglioramento, ma che necessita ancora di qualche cura. Si potrebbe sintetizzare così la situazione del Ceresio, bacino le cui sponde sono condivise da Italia e Svizzera.
Proprio a queste cure ha contribuito il progetto Interreg “ACQuA CERESIO – Azioni di Cooperazione per la Qualità delle Acque del Lago Ceresio” che ha visto la Provincia di Varese come capofila di un team transfrontaliero del quale hanno fatto parte il gestore idrico Alfa Srl e, per la parte elvetica, la Repubblica e Cantone Ticino – Dipartimento del territorio e la SUPSI – Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.
Obiettivo del progetto quello di contribuire al miglioramento della qualità delle acque lacustri intervenendo sul sistema di fognatura e depurazione, per avere un lago più pulito e valorizzato sia dal punto di vista naturalistico che di tutela delle risorse d’approvvigionamento idrico. Il tutto a vantaggio delle comunità locali (italiane e svizzere) e delle attività turistiche e ricreative.
Le azioni, del valore di oltre due milioni di euro, sono state finanziate dal Programma di cooperazione Interreg V-A Italia – Svizzera 2014-2020, attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e contributi di Stato Italiano, Confederazione Elvetica e Cantoni.
Il progetto si inserisce in un quadro di interventi più ampio, messi in atto in questi anni dagli enti competenti attraverso ulteriori progetti e finanziamenti. Dei risultati conseguiti, ma anche degli altri progetti in corso e futuri, si parlerà nel corso del convegno dal titolo “Lago Ceresio: verso un futuro condiviso” in programma dalle ore 9.00 alle ore 13.00 di mercoledì 25 ottobre presso la Sala Polivalente del Comune di Lavena Ponte Tresa, in via Colombo 42/A.
Numerosi gli interventi previsti, che riguarderanno in particolare le azioni intraprese per adeguare reti fognarie e depuratori, ma anche i risultati del monitoraggio che tiene costantemente sotto controllo la qualità delle acque del lago, e il problema dei cosiddetti microinquinanti, prodotti chimici come pesticidi, medicamenti e altre sostanze organiche presenti nelle acque del lago e dei suoi affluenti in concentrazioni molto basse. Una tavola rotonda sul tema “Il lago che verrà”, alla quale parteciperanno anche rappresentanti di istituzioni e associazioni, chiuderà i lavori.
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