Luino | 11 Ottobre 2023

Con il CAI Luino una passeggiata alla scoperta delle antiche frazioni della Valtravaglia

Venerdì pomeriggio l’escursione con cui si potrà conoscere da vicino la storia delle chiese di Santa Maria Assunta di Domo e di San Giorgio in Baganella a Castelveccana

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Nella giornata di venerdì 13 ottobre il CAI Luino propone un’escursione pomeridiana in Valtravaglia per raggiungere, tra sentieri e piccole stradine, due chiese molto importanti per la conoscenza del territorio, la chiesa di Santa Maria Assunta di Domo e la chiesa di San Giorgio in Baganella.

La visita sarà accompagnata dallo storico locale Maurizio Isabella che racconterà le peculiarità delle due chiese.

Il tempo dell’escursione è di due ore, con un dislivello 90 metri e livello di difficoltà T/E.

Il ritrovo è fissato al posteggio del Porto Nuovo di Luino alle 13.35 con partenza alle 13.45 per Sarigo. Gli accompagnatori saranno Gianni (3387768131) e Terio (3392892405).

Sono richiesti abbigliamento e calzature adeguate. L’escursione è gratuita con condivisione delle spese auto. In caso di pioggia moderata escursione confermata con l’ombrello aperto.

Istruzioni per iscriversi. All’escursione possono partecipare gratuitamente tutti i soci del CAI di tutte le sezioni italiane, mentre per i non soci è richiesta una quota assicurativa giornaliera di 12 euro. La richiesta di iscrizione dovrà essere inoltrata unicamente alla segreteria cailuino@cailuino.it, che provvederà a dare la conferma di partecipazione, entro le ore 18.00 di giovedì 12 ottobre. In caso di rinuncia occorre avvisare sempre con email a cailuino@cailuino.it oppure, qualora la rinuncia venisse comunicata solo nella mattina della escursione, tramite un messaggio WhatsApp a un recapito degli accompagnatori. In caso di meteo avverso l’escursione sarà annullata.

Il CAI Luino ricorda anche le norme di comportamento per partecipare all’escursione: leggere attentamente la relazione e valutare le proprie capacità fisiche; attenersi alle istruzioni dei capogita; non sopravanzare il conduttore di gita; non abbandonare il gruppo o il sentiero; non attardarsi per futili motivi; cooperare al mantenimento dello spirito di gruppo e alla sua compattezza.

Informazioni culturali

La chiesa di Santa Maria Assunta di Domo risale almeno al X secolo, come testimonia l’antistante battistero che conserva ancora le caratteristiche tipiche dell’architettura preromanica, con il quale andava a formare, insieme anche all’adiacente oratorio di Santo Stefano, un complesso religioso tipico dell’epoca.

La prima fase edilizia di cui si ha prova certa risale però all’XI-XII secolo: il campanile, che probabilmente in precedenza servì come torre ad uso militare, e alcuni settori della parete meridionale della chiesa presentano infatti tracce sicuramente romaniche. Tuttavia non si ha la certezza che l’impianto a navata unica con presbiterio rettangolare e copertura con travi a vista descritto negli atti delle visite pastorali cinquecentesche sia riferibile a questo periodo storico o a interventi più recenti realizzati tra il XIV e il XV secolo.

Fu a lungo a capo dell’estesa pieve della Travaglia. A seguito del trasferimento della sede plebana alla Collegiata di San Vittore il Moro a Canonica di Bedero, avvenuto nel 1137, il complesso di Domo perse gradualmente importanza: Santo Stefano fu trasformato in abitazione privata, San Giovanni perse la funzione di battistero e Santa Maria Assunta venne radicalmente ingrandita nei secoli successivi[

La chiesa romanica di San Giorgio in Baganella è un edificio religioso di Castelveccana, nella frazione di Sarigo. La costruzione della chiesa iniziò nel corso della seconda metà del XII secolo, secondo lo stile del romanico lombardo. L’edificio divenne un importante luogo di culto della Pieve di Valtravaglia, soprattutto per la presenza del fonte battesimale in granito, tuttora presente, ritenuto per secoli miracoloso, e per questo meta di pellegrinaggio.

La chiesetta conserva intatti l’abside e il campanile, mentre alcuni rifacimenti hanno interessato il corpo centrale della struttura. Le decorazioni dell’abside fanno supporre influssi provenienti dalla zona di Como, in particolare dei maestri comacini. Queste decorazioni riguardano il motivo delle semicolonnine e la cornice degli architetti monoblocchi. Il campanile, dalla struttura alta e massiccia, è comune alle altre torri campanarie della Valtravaglia.

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