Besozzo | 29 Settembre 2023

“FRAMMENTI / Il Dono dell’Acqua”, a Besozzo in mostra gli scatti di Alessandro Puccia

Domani l’inaugurazione dell’esposizione degli scatti realizzati dal giovane artista, con istantanee di cristalli d’acqua, allestita nella sala mostre del municipio

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Un percorso attraverso la memoria e la possibilità di rivivere nel presente alcuni momenti del passato è quello che ha portato l’artista besozzese di origine Alessandro Puccia a realizzare il percorso fotograficoIl Dono dell’Acqua” che, dopo essere stato esposto per la prima volta dallo scorso mese di ottobre all’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno ed essere stato ospitato a Finalborgo e ad Albenga, conclude il suo cammino con l’esposizione accolta e voluta dal Comune di Besozzo.

L’assessorato alla Cultura, infatti, nell’ottica di valorizzazione e promozione della cultura e dell’arte in tutte le sue sfaccettature, inaugurerà domani, sabato 30 settembre, a partire dalle ore 16.00, la nuova mostra personale del giovane artista classe 1990 presso la Sala Mostre del Palazzo Comunale in via Mazzini 4.

La mostra si presenta come un personale percorso di crescita e il progetto esposto a Besozzo rappresenta la conclusione di un disegno più ampio. Attraverso istantanee di cristalli d’acqua, Puccia parla della vita che attraverso “l’oro blu” da sempre si manifesta e di cui è simbolo. Quasi una nascita a nuova vita avvenuta tramite un dono, come dono è l’esistere stesso.

L’origine del suo lavoro parla di acqua portatrice di benessere e racconta di un percorso di lettura e comprensione di un messaggio intimo di purificazione per il tramite di questo elemento. Acqua che prima è oggetto di studio attraverso il lavoro del dottor Masaru Emoto, conosciuto per i suoi esperimenti sulla memoria dell’acqua, teoria secondo la quale si creerebbe una relazione tra i pensieri e gli stati dell’acqua che, esposta a stimoli, cambierebbe la sua frequenza modificando la struttura visibile ai nostri occhi tramite i cristalli. È la lettura dei suoi studi a influenzare la vita e la ricerca artistica di Alessandro che scatta la prima foto di un cristallo per fissarne e vederne la bellezza.

Voce, musica, parole o pensiero, creano e determinano forme, compongono immagini ipnotizzanti, riflettono colori in grado di restituire armonia o caos a chi si dimostra capace di comprenderle. E le opere di Puccia raccontano l’esigenza di voler indagare attorno all’elemento acqua, aprendosi anche con cenni a progetti affini, con cristalli e foto frutto della conversazione con l’acqua del mare raccolta in Liguria nella primavera del 2023 e sfociata poi nelle due esposizioni liguri.

A Besozzo, Comune lacustre attento alle tematiche ambientali, alla valorizzazione e salvaguardia del lago e dell’acqua in generale, in particolar modo in questi ultimi tempi caratterizzati da crisi idrica e siccità, l’artista porta una riflessione in cui protagonista assoluto è il proprio il lago Maggiore.

FRAMMENTI / il Dono dell’Acqua” è evocativo dell’opera del filosofo presocratico Eraclito di Efeso e si riferisce al testo dei Frammenti che recita “Nello stesso fiume non è possibile scendere due volte”: in Eraclito e nella celebre espressione a lui ricondotta, panta rei tutto scorre – , così come nelle fotografie di Puccia, tutto è soggetto al cambiamento e alle trasformazioni: “Tutte le cose si muovono e nulla permane”.

La realtà è in perenne divenire, come un fiume che scorre e riceve acque sempre nuove. Ma questi cambiamenti nulla tolgono alla stabilità delle cose: ne costituiscono la premessa ed è in questo che si riconoscono le foto dell’artista, nel divenire della medesima goccia d’acqua come parte dello stesso lago, in cui le sue acque sono le stesse anche se le immagini mutano al cambiare della luce, del tempo e della sensibilità di chi la osserva.

L’inaugurazione della mostra in programma domani sarà preceduta, alle ore 16.00, da uno spettacolo di teatro e musica aperto gratuitamente a tutti e dedicato soprattutto ai bambini delle scuole che a partire dallo scorso anno scolastico hanno partecipato al progetto “Volevo che tu potessi parlare – Sii come un colibrì”.

Il progetto, nato a partire dall’installazione realizzata a Reno per la Giornata Mondiale dell’Acqua, è stato portato nelle scuole del territorio e non solo proprio dall’artista, quale riflessione sull’importanza dell’acqua e della sua salvaguardia. I bambini si sono dimostrati sensibili e aperti a temi legati all’ambiente e alla sostenibilità grazie alla curiosità, all’amore per la natura e alla sensibilità emotiva. Sono per questo, e come adulti di domani, i custodi del nostro pianeta.

«Collaborare con tanti bambini è stata un’esperienza arricchente ed emozionante – racconta Puccia – vedere nei loro occhi l’entusiasmo e la determinazione nel fare per il futuro del pianeta mi ha riempito di gioia. Mi hanno ricordato di continuare a pensare con mente creativa, in cui tutto è possibile. A conclusione di questo progetto e con questo evento, il mio intento è ringraziare tutti i piccoli artisti che con la loro partecipazione e creatività hanno reso questa esperienza straordinaria».

Lo spettacolo di narrazione e musica dal vivo “Di Storie e di Acqua”, con Alice Salvoldi, Valentina Zocca e Massimo Zanetti al violino, racconterà storie che viaggiano come l’acqua: hanno la stessa molteplicità di forme e mutano, ma senza perdere la loro natura d’incanto. L’acqua, come le storie, è vita che si moltiplica e genera altre storie: come quelle delle anguane, balene che risalgono il fiume, e di un diluvio che sembra la fine e invece è un inizio…

La mostra si potrà visitare fino al 22 ottobre nei seguenti giorni e orari: venerdì dalle 17.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30. L’ingresso è libero.

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