Lavena Ponte Tresa | 16 Settembre 2023

Dogana di Ponte Tresa, donna si rifiuta di esibire i documenti e si barrica in auto

Una giornata movimentata presso il valico italo-svizzero per la Guardia di Finanza, i vigili del fuoco, la SOS Tre Valli, la Polizia locale e la vicesindaco Boniotto. La signora è stata denunciata

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Ha rifiutato di sottoporsi ai controlli della Guardia di Finanza, nei pressi della dogana, barricandosi all’interno dell’abitacolo della macchina sulla quale stava cercando di entrare in Canton Ticino, per oltre dieci ore, dopo aver comunicato alle autorità di non voler esibire i documenti e di rifiutare le leggi dello Stato.

Una giornata surreale, quindi, quella di ieri presso il valico di confine di Ponte Tresa, che sin dalla prima mattina ha destato grande scalpore tra gli automobilisti che percorrevano la strada per entrare o uscire dalla Svizzera. Dalle 9 circa, infatti, la donna, una signora italiana residente nel Varesotto, ferma all’interno dell’auto, è stata circondata dalle Fiamme Gialle di Luino e dalla Polizia locale e, successivamente, anche dai vigili del fuoco e dagli operatori sanitari della SOS Tre Valli.

Nessuno di loro è riuscito a convincere la donna a sottoporsi ai controlli e a scendere dalla macchina: la signora, infatti, non ne aveva nessuna intenzione, mentre ha chiacchierato in videochiamata con il cellulare, per lungo tempo, con un uomo legato probabilmente a un gruppo di persone che non riconosce la legittimità dello Stato, del quale la stessa fa parte.

Da quanto si apprende sulla macchina della donna pende un fermo amministrativo a causa di una mancata revisione. Da qui i controlli. In ogni caso, nonostante i tentativi di contrattazione con la donna, da parte delle forze dell’ordine, dei sanitari e del vicesindaco Valentina Boniotto, durati per ore ed ore, non è stato possibile far scendere la donna dalla macchina, nonostante la sua necessità di andare alla toilette.

Oltre al 118, sono intervenuti dei medici che hanno accertato l’impossibilità a procedere con un Trattamento sanitario obbligatorio. Per questa ragione è stato il magistrato di turno ad occuparsi della gestione del caso, con l’ausilio dei finanzieri luinesi sul posto.

Senza utilizzare alcun tipo violenza, gli agenti, dopo aver richiesto l’intervento di una psicologa, che ha parlato a lungo con la protagonista della vicenda, e dopo aver infranto un finestrino, finalmente intorno alle 18 sono riusciti a far scendere la donna dall’abitacolo e condurla negli uffici doganali: la signora è stata denunciata per aver causato gravi disagi all’attività delle forze dell’ordine e per essersi rifiutata di esibire i documenti di identità.

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