Nelle prime ore della mattinata di lunedì 4 settembre i collaboratori dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) hanno fermato in entrata al valico autostradale di Chiasso una donna alla guida di un SUV con targhe svizzere.
Nel baule del veicolo vi erano due gabbie contenenti sette cani appartenenti alla razza carlino che la conducente aveva intenzione di sdoganare, ma durante il controllo dei passaporti dei cani gli agenti hanno accertato che si trattava di documenti contraffatti.
I cuccioli sono stati trasferiti alla dogana commerciale di Chiasso dove è intervenuto l’Ufficio del veterinario cantonale (UVC) che ha disposto il sequestro e l’isolamento degli animali. Il sospetto è che, al fine di accelerare e facilitare la vendita, non siano stati rispettati i requisiti sanitari e sui documenti sia stata riportata una data di nascita antecedente a quella effettiva.
Per questo motivo i cuccioli saranno sottoposti a un periodo di isolamento prima di essere consegnati ai proprietari, mentre per l’importazione l’Ufficio del veterinario cantonale aprirà una procedura contravvenzionale.
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