Lago Maggiore | 24 Agosto 2023

Lago Maggiore sempre più basso, «Siamo molto preoccupati»

Se dalla sponda piemontese si fa sentire la sindaca di Verbania Silvia Marchionini, su quella varesina si condividono le preoccupazioni. Passera: «Porteremo di nuovo il tema sui tavoli regionali»

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Continua a scendere il livello delle acque del lago Maggiore, tanto che negli ultimi due mesi il calo è stato di ben due metri. Un’enormità.

Lo sottolinea la prima cittadina di Verbania Silvia Marchionini in una nota in cui mette in evidenza con forza le criticità che questa situazione sta causando soprattutto per quanto riguarda il trasporto sulle imbarcazioni della Navigazione Lago Maggiore.

Tre settimane fa, a inizio agosto, l’ente era stato costretto a sospendere l’attività degli approdi di Porto Valtravaglia, Angera e Ranco e, appena pochi giorni dopo questa decisione, a limitare la portata massima dei traghetti a 100 quintali. E, «se i livelli scenderanno rispetto a quelli attuali di altri 11 centimetri – spiega Marchionini – la portata diminuirà a 20 quintali; se di altri 25 centimetri si dovranno fermare alcuni tipi di traghetti».

Un problema importante per il turismo, il commercio e l’economia locale – utenti delle motonavi dimezzati in questi ultimi due mesi, fa sapere la Navigazione – senza tralasciare i danni che il lago in secca può provocare anche sul suo stesso ecosistema.

«Forse è ora di modernizzarci – afferma la sindaca di Verbania – predisponendo modelli matematici che prevedano come ripartire l’acqua del lago coinvolgendo anche la parte svizzera. Gli amministratori locali e le forze economiche del territorio non possono essere lasciati soli. Noi la battaglia la stiamo conducendo da tempo. Non esistono solo gli interessi agricoli e industriali, ma anche quelli turistici e del trasporto locale nel nostro bacino. Per questo chiediamo che i livelli istituzionali, a partire da quelli regionali se ne occupino davvero, e non solo a parole».

E di coinvolgimento dell’ente regionale parla anche il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca e presidente dell’Autorità di Bacino dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese Fabio Passera: «Il tema dell’altezza del lago è uno di quelli che si riaffaccia periodicamente e che comporta una serie di problemi sulla gestione dei porti. A settembre dobbiamo riportarlo sui tavoli di Regione Lombardia per capire come rapportarci, avere un quadro e risposte più precise in merito».

È indubbio che le criticità determinate dal basso livello del Verbano si facciano sentire con prepotenza su entrambe le sponde: se, da una parte, i turisti potrebbero ritenersi addirittura contenti di avere a loro disposizione tanta spiaggia, dall’altra le conseguenze sulla fruizione del lago dal punto di vista del trasporto sono davvero preoccupanti per tutti gli enti locali che si affacciano sul Maggiore, da parte lombarda e da parte piemontese.

Senza contare le ripercussioni che questa crisi idrica ha sull’intero bacino del Po, andando a interessare anche tutto il tema legato all’irrigazione dei campi e al settore primario che si trova nuovamente in difficoltà: «È tutto collegato – chiosa Passera – Bisogna trovare un punto di equilibrio». Molto presto.

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