Italia | 21 Agosto 2023

Inps, nuovi tentativi di truffa

Un vademecum per stare alla larga dai guai e non cadere nella rete dei malintenzionati. Dai falsi funzionari ai prestiti e alle pubblicità ingannevoli. Consigli e numeri utili

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(Comunicato stampa) Diversi sono i pericoli cui possono essere esposti i cittadini interessati dalle attività e servizi svolti dall’INPS: dal “phishing” alle truffe telefoniche, dai “falsi funzionari” che bussano alle porte delle abitazioni, alla pubblicità ingannevole.

L’INPS fronteggia costantemente tutte le possibili truffe, attuate anche attraverso l’utilizzo di strumenti quali internet, email, sms, app e social network, ed intende fornire un vademecum che raccoglie le informazioni essenziali ed alcuni consigli utili per difendersi da tali fenomeni.

Truffe online. Il phishing Tra le truffe più diffuse e insidiose, il phishing è un tipo di frode informatica che mira al furto dei dati sensibili. La modalità maggiormente diffusa è l’invio di false email che invitano ad aggiornare i propri dati personali o le proprie coordinate bancarie, tramite un link cliccabile, per ricevere tramite bonifico l’accredito di pagamenti e rimborsi da parte dell’Istituto. In alcuni casi il link apre una falsa pagina dei servizi INPS.

Le richieste di aggiornamento dei propri dati e/o contatti provenienti dall’Inps invitano l’utente ad effettuare le modifiche accedendo esclusivamente alla propria area riservata personale “My Inps” tramite identità digitale (SPID).

Sono stati segnalati, inoltre, tentativi di truffa tramite email che invitano a scaricare bollettini di versamento precompilati o in cui sono presenti link cliccabili finalizzati a ricevere il rimborso di contributi versati in eccesso. Anche in tal caso, occorre diffidare di queste comunicazioni in quanto l’Istituto, per motivi di sicurezza, non invia mai messaggi di posta elettronica contenenti allegati da scaricare o link cliccabili.

Truffe telefoniche. Sono state segnalate anche telefonate nel corso delle quali un finto operatore telefonico INPS chiede di conoscere i dati relativi alla posizione del singolo cittadino che viene contattato nell’ambito di soggetti di diritto privato, come società o associazioni. Non si tratta, pertanto, di richieste inoltrate da funzionari incaricati dall’INPS.

Falsi funzionari. I tentativi di raggiro possono avvenire, come detto, da parte di persone che, qualificandosi illegittimamente come funzionari dell’INPS, si presentano fisicamente presso l’abitazione dell’utente. L’INPS infatti non invia mai propri funzionari presso il domicilio privato degli utenti e assistiti.

Prestiti e pubblicità ingannevole. Esistono società, non correlate e non riconducibili all’Istituto, che fanno riferimento nel proprio nome, in tutto o in parte, a “INPS” e che offrono servizi in termini equivoci o ingannevoli. Si tratta di società d’intermediazione finanziaria che pubblicizzano, tramite SMS, prestiti sponsorizzati come “convenzionati” con l’Istituto, i cui siti non rimandano affatto ai benefici erogati istituzionalmente dall’INPS ai propri iscritti e pensionati.

Consigli utili. È importante ricordare che l’INPS non acquisisce in alcun caso, telefonicamente o via email ordinaria, le coordinate bancarie o altri dati che permettano di risalire a informazioni finanziarie. Tutte le informazioni sulle prestazioni sono, inoltre, consultabili accedendo al sito istituzionale.

Non dare seguito a richieste che arrivino per email non certificata, telefono o tramite il porta a porta. E’ possibile che l’Inps contatti telefonicamente gli utenti per la gestione di specifiche domande presentate o nell’ambito dell’attività di consulenza, ma sempre a seguito di istanze già presentate o di appuntamenti già prenotati.

Diffidare di qualsiasi persona dichiari di essere un incaricato o funzionario INPS e sostenga di dover effettuare accertamenti di varia natura, fatta eccezione per i casi in cui l’Inps effettui attività ispettiva istituzionale nei confronti di aziende.

Prestare la massima attenzione alle comunicazioni che si ricevono, non cliccare sui link di email di origine dubbia e verificare sempre l’indirizzo di provenienza.

Consultare, sul sito dell’Inps, il vademecum “Attenzione alle truffe”, aggiornato periodicamente con le ultime segnalazioni pervenute.

Informare, in caso di ulteriori dubbi, il Contact Center (803.164 da telefono fisso – 06.164.164 da telefono cellulare).

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