(di Antonio Corcillo) Sabato 19 agosto presso la biblioteca “Antonia Pozzi”, situata in via Roma a Laveno Mombello, si terrà l’incontro con Sabrina Pieragostini e Flavio Vanetti, autori del romanzo “I misteri della tazzina”, edito da Minerva Edizioni lo scorso 5 luglio. L’orario d’inizio è previsto per le 11.00.
Il libro parte da una riunione di redazione insolita e notturna, a “La Prealpina” di Varese. Un caporedattore e un redattore siedono attorno a una scrivania: al centro, un bicchierino (che tutti preferiscono chiamare tazzina) circondato dalle lettere dell’alfabeto per una seduta spiritica. I colleghi, attorno, seguono con curiosità. La tazzina vibra e vacilla, sembra non trovare le lettere, poi forma una parola che apparentemente non dice nulla. Sarà più chiara quando la tv annuncerà il nome del nuovo pontefice, il polacco Wojtyla. L’indecisione è così spiegata: tra le lettere non c’erano la W, la J e la Y, la tazzina aveva fatto ricorso alla V e per due volte alla I.
È un ricordo che resta indelebile nella mente di Flavio Vanetti, all’epoca giovane collaboratore del quotidiano, e che diventa lo spunto, oltre quarant’anni più tardi, per un libro-inchiesta sul paranormale.
Così inizierà il viaggio di due giornalisti curiosi in questo mondo parallelo: dalla medium che sostiene di parlare con l’anima di Gustavo Rol a quelle che mettono in contatto i vivi con l’Aldilà; alla sensitiva che dice di vedere gli angeli fino a chi sostiene di aver incontrato gli extraterrestri o mostri terrificanti, passando per le esperienze di premorte, la reincarnazione, i rapimenti alieni e i luoghi demoniaci. Senza preconcetti, senza pregiudizi, ma solo con il desiderio di capire.
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