Un richiamo al passato, all’identità e alla storia del paese. Parte da qui il progetto di riqualificazione di piazza della Chiesa a Besano, annunciato negli scorsi giorni dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Leslie Mulas, da tempo impegnata sulla valorizzazione del nucleo più antico del borgo, tra le strette vie dove spicca la presenza del Museo dei fossili, vero fiore all’occhiello della Valceresio.
Pochi passi dalla struttura che è casa della paleontologia dell’alto Varesotto, nonché sito Unesco, e si arriva nella piazza centrale di Besano, luogo su cui il Comune ha investito ben 90.000 euro, derivanti da un progetto finanziato dal Pnrr.
L’idea, come per gli altri nuclei che compongono il centro storico, è rimuovere l’asfalto ed esaltare le caratteristiche del contesto, che per quanto riguarda la piazza sarà dotato di una nuova pavimentazione, uguale a quella già presente in via Prestini e in via Marconi, così da creare continuità e coerenza estetica all’interno dell’area.
«Il marciapiede esistente fronte chiesa sarà allargato – spiega Mulas in un post su Facebook – e il semaforo sarà arretrato dove era un tempo, ovvero all’altezza della farmacia. Ciò consentirà anche la rimozione del dosso esistente in quel punto. In questo modo la piazza non sembrerà più una strada accanto al sagrato, come ora, ma darà l’idea di una piazza vera e propria, senza la coda delle auto ferme al semaforo a precluderne la vista e l’estetica».
Il primo cittadino annuncia che i lavori sono in fase di aggiudicazione, e che nelle prossime settimane si saprà con certezza la data di inizio del cantiere. Già adesso, invece, si sa che l’opera dovrà essere conclusa entro il 2023, per rispettare le tempistiche imposte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Accanto ai 90.000 euro del finanziamento, il Comune aggiungerà una propria quota per alcuni dettagli da definire.
«E’ un primo passo», aggiunge in conclusione Mulas a proposito del piano di rinascita del centro storico. Un percorso condiviso con i cittadini proprietari di immobili che negli anni hanno investito seguendo la stessa logica di valorizzazione portata avanti dall’ente pubblico.
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