Dopo Roma arriva in Lombardia, dove ha sempre desiderato molto di poter lavorare: è il nuovo Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Colonnello Marco Gagliardo, che ha preso il posto del Colonnello Gianluca Piasentin partito da Varese negli scorsi giorni per ricoprire un ruolo ai vertici della Direzione Investigativa Antimafia di Roma.
Quarantasette anni, di origini napoletane ma nato a Seregno, in Brianza, e figlio di un ufficiale dei carabinieri oggi in congedo, Gagliardo è cresciuto seguendo in lungo e in largo gli spostamenti professionali del padre e desiderava fortemente venire a lavorare in Lombardia, e oggi, nell’incontro con la stampa locale, si è detto onorato di essere qui a svolgere il suo nuovo incarico.
Diverse le esperienze, anche all’estero, svolte nel corso dei suoi trentasei anni di servizio nell’Arma che, grazie alla sua laurea in giurisprudenza e ai master in relazioni internazionali, lo hanno reso una figura esperta in tema di politica e intelligence.
Tra le esperienze professionali, dopo la prima nel 2001 come comandante di plotone al secondo Squadrone del Quarto Reggimento Carabinieri a cavallo della Capitale, quelle di Comandante della Compagnia di Paola (Cosenza), e poi del Nucleo Operativo Roma Cassia. Nel suo curriculum, oltre ad un ruolo nell’ufficio di consulenza giuridica del Capo di Stato Maggiore della Difesa e nelle europrogettazioni, anche due esperienze internazionali in Bosnia: nel 2003 è stato ufficiale di collegamento del reggimento di stanza a Tusla, in un’unità per la stabilizzazione delle aree di crisi, e nel 2007 ha operato a Sarajevo, al quartier generale della missione Eufor Althea per il supporto all’addestramento delle forze armate bosniache e per la sicurezza del paese.
Per sette anni si è occupato di cooperazione internazionale di polizia e dal Comando generale dell’Arma di Roma, dove è stato capo sezione dei progetti e dei finanziamenti internazionali, è arrivato a Varese nella giornata di mercoledì 26 luglio.
In questi primi giorni il comandante sarà impegnato in una serie di incontri istituzionali ma presto, ha dichiarato, «visiterò il territorio, che è bellissimo a livello paesaggistico e ricco di realtà industriali». Un territorio sul quale il comandante svolgerà la sua attività «con estrema dedizione ed entusiasmo per tutelare la sicurezza della provincia di Varese», ha concluso lui stesso, tracciando così una prima linea del suo nuovo ruolo alla guida del Comando di via Saffi.
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