Nel 2022 la raccolta di legname svizzero ha raggiunto i 5,2 milioni di metri cubi, cifra pari ad un aumento del 4% rispetto al 2021. E’ quanto emerge da un report recentemente pubblicato dall’Ufficio federale di statistica e dall’Ufficio federale dell’ambiente.
La crescita più importante riguarda due ambiti: il legname in tronchi e il legname per la produzione di energia, che ha raggiunto una cifra record. Nel 2022, infatti, sono stati raccolti 2,1 milioni di metri cubi di legna destinata a questo scopo. Si tratta del secondo assortimento più importante, e negli ultimi 20 anni la quota risulta raddoppiata.
I motivi di questa crescita? Possono essere ricondotti «all’aumento del numero di impianti a combustione alimentati a legna – si apprende dal report degli Uffici federali – nonché alla crisi energetica. Nell’anno di riferimento (il 2022, ndr), 1,3 milioni di metri cubi, ovvero il 62% del legname forestale per la produzione di energia, erano costituiti da legname a trucioli». Il legname in pezzi «sta guadagnando sempre più popolarità ed è in crescita costante dal 2020. Ciò può essere interpretato come risposta all’incertezza dell’approvvigionamento energetico e all’aumento dei prezzi dell’energia».
Il dato complessivo, con 5,3 milioni di metri cubi di legna raccolta lo scorso anno, rappresenta il quarto aumento consecutivo dal 2018. Le conifere costituiscono i due terzi del raccolto, composto per un terzo da latifogli. Con il prezzo del legname in aumento, la raccolta può essere considerata un’opportunità di crescita per i proprietari privati di boschi, i cui terreni costituiscono circa il 30% delle aree boschive della Confederazione. La raccolta di legna su terreni privati è aumentata del 10% rispetto al 2021, arrivando a quasi 2 milioni di metri cubi: «In particolare sono stati utilizzati gli assortimenti di legname in tronchi (+11%) e di legname per la produzione di energia (+12%).
Pesante, infine, il deficit delle aziende forestali attive in Svizzera, in totale 649. Nel 2022 hanno registrato entrate per 584 milioni di franchi e uscite pari a 602 milioni: «Ciò si traduce in una perdita di circa 18 milioni di franchi in tutta la Svizzera, contro la perdita di 7 milioni già registrata nel 2021 e quella di 44 milioni nel 2020».
(Foto di copertina dal sito Pixabay)
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