Il lavatoio comunale scambiato per una piscina, le segnalazioni riguardanti schiamazzi e giochi pericolosi, la polemica tra residenti e alla fine l’ordinanza del sindaco che vieta di utilizzare in modo improprio lo spazio pubblico.
Teatro degli avvenimenti è il centro di Cassano Valcuvia, dove i giovani hanno tutto il diritto di divertirsi – sottolinea il sindaco Serena Barea – ma non di rompersi la testa, soltanto perché è estate e ad una certa età viene spontaneo giocare con l’acqua.
La discussione attorno agli episodi avvenuti nei giorni scorsi è partita via Facebook, e nel giro di poche ore è arrivato il provvedimento sindacale, apprezzato da alcuni cassanesi, contrari agli sprechi di acqua, e contestato da altri: «Paese triste, lasciate giocare i bambini», e poi ancora: «In passato si giocava al lavatoio e nessuno si è mai lamentato».
Il botta e risposta sulla bacheca social del piccolo borgo alla fine ha spinto la prima cittadina ad intervenire per alcune precisazioni: «Il lavatoio è sempre stato utilizzato come luogo di gioco da bambini e ragazzi, ma in questi giorni viene usato come piscina, con tuffi dalle sponde, ed è diventato un luogo pericoloso. Si può scivolare in qualunque punto e sbattere la testa; salendo in piedi sui lastroni, questi possono staccarsi e cadere addosso ai ragazzini».
L’acqua è un bene sempre più prezioso, ha poi ricordato Barea riferendosi ai periodi di siccità. Ma nonostante ciò – ha aggiunto – non è mai stato un problema utilizzare quella del lavatoio per avere sollievo dal caldo. E inoltre «nessuno in passato si è mai sognato di tuffarsi spontaneamente come fosse una piscina».
Questi, per esteso, i motivi che hanno portato il sindaco a firmare l’ordinanza “anti tuffi”, e a ribadirne poi le ragioni sul gruppo social, fuori dai vincoli del linguaggio burocratico e rivolgendosi in maniera diretta ai cittadini. L’ordinanza prevede anche il divieto assoluto di immergersi nel lavatoio, e sanzioni per i trasgressori. Infine l’acqua del lavatoio è stata momentaneamente chiusa. Il Comune ha contattato alcuni genitori e sta valutando il da farsi.
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