A quattro anni di distanza dall’elezione all’unanimità, il presidente Simone Castoldi, nonché primo cittadino di Rancio Valcuvia, ha voluto tracciare un bilancio rispetto al lavoro svolto e a quello ancora da compiere fino alla primavera 2024, insieme al suo vice, il sindaco di Germignaga Marco Fazio.
L’ultimo presidente, dell’allora Comunità Montana del Luinese, a ricevere l’unanimità dei voti durante le votazioni, era stato uno tra i politici più apprezzati del territorio, Silvio Fiorini, che era stato eletto con la preferenza di tutte le amministrazioni del luinese.
In questi quattro anni sono stati tanti gli interventi realizzati e i progetti messi in cantiere da parte dell’amministrazione montana, guidata da Castoldi: «Io e la mia squadra di governo siamo riusciti ad affrontare i tanti problemi che si sono verificati, oltre la costituzione dell’HUB vaccinale anche gli interventi da compiere a causa di calamità naturali come le alluvioni. Siamo riusciti a portare avanti tanti progetti», esordisce il presidente.
«Vorrei ringraziare il mio vicepresidente Marco Fazio – prosegue Castoldi -, sempre molto vicino a me nelle decisioni e nel muoversi istituzionalmente in modo corretta, così come gli assessori Ballardin, Ballinari e Rossi, sempre molto attenti sulle loro competenze e sul loro lavoro».
Oltre il lavoro all’HUB vaccinale, una volta terminata l’emergenza pandemia, l’amministrazione Castoldi è ripartita rimettendosi in azione con i lavori lasciati in sospeso, come la riqualificazione e la messa in sicurezza di molti tratti della pista ciclopedonale di competenza.
«C’è molto altro da fare ma tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2024 cercheremo di ultimare tutti gli interventi – va avanti il presidente -. Per quanto riguarda la ciclabile abbiamo ottenuto un finanziamento di 4,7 milioni di euro da Regione Lombardia, per un totale di progetto pari a 6,3 milioni di euro, per andare a completare il percorso da Cuveglio fino a Gemonio».
«Siamo intervenuti, inoltre, con numerosi lavori sul dissesto idrogeologico – afferma ulteriormente il presidente Castoldi -, come il Ghetto di Cittiglio, dove come Comunità Montana abbiamo contribuito anche economicamente anche con la progettazione e il rifacimento di quell’area, su Casalzuigno siamo intervenuti quando c’è stato il periodo dell’alluvione l’anno scorso, sia con le forze e le risorse umane della Protezione civile e sia con risorse economiche per andare a sistemare tutto».
L’ente territoriale, però, ha lavorato anche sul piano culturale. «All’interno del programma di mandato – spiega il vicepresidente Marco Fazio -, ha avuto grande spazio il tema culturale, elemento di unione e di sviluppo del nostro territorio con il potenziamento della rete museale, con gli interventi di promozione anche sfruttando nuovi strumenti come ad esempio quelli multimediali e realtà virtuale immersiva».
«Si tratta di elementi che andremo a valorizzare e potenziare all’interno del progetto di recupero di Villa Walty, in modo particolare con la sala ipogea che avrà una destinazione culturale per riunioni o attività di questo tipo – continua Fazio -. Vorrei ricordare anche l’attività della Protezione civile per le varie emergenze che ci sono state nel corso di questo periodo e anche per un investimento molto forte sulla formazione, con moltissimi nuovi volontari e anche un approccio innovativo alla formazione con i campi residenziali svolti alla Colonia del Cuvignone».
I progetti di rilievo compiuti sono stati anche quelli relativi alla scalinata ferrata alla Cascata Fermona di Ferrera di Varese, per un investimento di 100mila euro circa. «Oltre a questi e a Villa Walty – conclude Castoldi -, i due ponti che verranno realizzati nella frazione di Piero a Curiglia con Monteviasco. Il nostro tempo sta per finire, perchè a maggio 2024 andremo in scadenza sia come sindaci e sia come giunta di Comunità Montana».
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