Laveno Mombello | 7 Luglio 2023

Accessibilità e inclusione, anche gli scali Navigazione di Luino e Laveno diventano Bandiera Lilla Approved

Questa mattina, alla presenza della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, l’ufficializzazione del riconoscimento anche per una decina di imbarcazioni. «Accessibilità diritto e opportunità»

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Turismo e trasporto pubblico locale nel segno dell’accessibilità e dell’inclusione: otto scali e undici imbarcazioni che quotidianamente solcano le acque del lago Maggiore hanno ottenuto la certificazione “Bandiera Lilla Approved”.

Un progetto della Gestione Navigazione Laghi che, in questa prima fase avviata dopo un incontro in Prefettura lo scorso gennaio, ha coinvolto i principali scali del Verbano – tra cui Luino e Laveno Mombello per quanto riguarda la sponda lombarda – e l’associazione ligure Bandiera Lilla in qualità di ente terzo con cui avviare un confronto e una collaborazione di ampio raggio su questo importante aspetto sociale.

Quello dell’accessibilità – come sottolineato dal Gestore Governativo Ente Laghi Donato Liguori durante l’incontro tenutosi questa mattina a bordo della motonave Zeda, a Laveno, per presentare ufficialmente l’attestazione alla presenza della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli – è un tema al quale lo stesso ente sta dando molta attenzione, «cercando di rendere le nostre strutture fruibili e rendere più agevole la vita di chi ogni giorno deve affrontare delle problematiche specifiche».

Intento pienamente confermato anche da Paolo Mazzucchelli, Direttore di Esercizio Navigazione Lago Maggiore, che ha illustrato brevemente il percorso seguito, andando a vedere in particolare sulle navi più vecchie (risalenti agli anni Ottanta e dunque non costruite secondo i criteri e le attenzioni previste adesso), cosa si poteva fare e quali punti tenere presenti nell’ottica di renderle più fruibili dagli utenti con disabilità.

Dalle informazioni a bordo all’accessibilità “fisica” delle strutture, compresa quella dei servizi igienici, i criteri analizzati sulle imbarcazioni (tre navi nuove, quattro traghetti, tre navi grandi tra cui il “Verbania” e una motonave in servizio con la consorziata SNL svizzera) e sugli scali prescelti (Arona, Luino, Laveno, Intra, Villa Taranto, Pallanza, Baveno e Stresa) hanno visto ciascuno di essi ottenere il riconoscimento.

Come ha sottolineato il presidente di Bandiera Lilla Roberto Bazzano, l’idea di un marchio parallelo come “Bandiera Lilla Approved” dedicato a enti diversi dai Comuni, con i quali l’associazione lavora fin dall’inizio della sua attività, ha permesso loro di incontrare «esperienze meravigliose che andavano premiate».

Per questo, ha affermato, «un ente governativo, pubblico, che ha fatto questo tipo di percorso dovrebbe fare da esempio a tutte quelle realtà che devono comprendere che l’accessibilità è un diritto, ma anche un’opportunità, perché quando si fa accessibilità ben fatta si semplifica la vita a tutti».

Prima di dare la parola alla ministra Locatelli, il vice Prefetto vicario di Varese Fabio De Fanti ha portato i saluti del Prefetto Salvatore Pasquariello, mentre il Direttore di Esercizio Mazzucchelli ha lanciato la proposta di coinvolgere ancora di più, e tutte insieme, le associazioni con cui la Navigazione Laghi si sta già rapportando per stringere maggiormente la rete di collaborazione sul territorio.

E proprio alcuni rappresentanti di queste associazioni hanno scelto di intervenire brevemente a margine di quanto esposto, elogiando il progetto e le iniziative intraprese dall’ente e sottolineando anche alcune esigenze specifiche a livello di accessibilità, ad esempio per le persone sorde, affette dal morbo di Parkinson o con disturbi dello spettro autistico.

«Essere qui insieme oggi è un segnale importante – ha poi affermato la ministra Locatelli – Siamo qui per parlare di inclusione, di qualcosa che non è scontato. Il mondo è cambiato: una disabilità prima costringeva in casa molte persone, mentre oggi tutti vogliono partecipare a una vita quotidiana che non è solo cure, sanità e medicine, ma è fatta di vita sociale, relazioni, amicizie, sport, tempo ricreativo, divertimento e persino viaggio».

Per questo, ha ribadito, «è importante il segnale che si dà oggi, una prima inversione dell’ordine delle priorità: il turismo accessibile – ha spiegato – è una fetta di mercato e deve essere giustamente vissuto come un investimento, come un modo per collaborare e co-progettare tra istituzioni, enti, associazioni e mondo privato, ma anche come una grande sfida che ci porta a dire che possiamo investire di più e meglio per le nostre comunità. E se facciamo in modo che nessuno resti escluso, rendiamo più forti le nostre comunità e più coesa la nostra società».

Ecco perché è importante che la sfida raccolta sul Verbano prosegua, come previsto, anche sui laghi di Como e di Garda, facendo sì che «l’esempio si possa diffondere sempre di più, affinché si possa fare sempre di più e meglio, insieme: questa è la chiave di volta, farlo insieme», ha concluso la ministra lanciando il grande evento istituzionale in programma a Rimini i prossimi 22 e 23 settembre con le associazioni del Terzo Settore, seminari su disabilità, lavoro, accessibilità, turismo e cultura e una plenaria per declinare le linee guida per il futuro Piano Nazionale sulla Disabilità che verrà poi firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Per chiudere i momenti istituzionali della mattinata, alla quale hanno presenziato anche alcuni amministratori e rappresentanti delle forze dell’ordine locali e provinciali, Locatelli, Mazzucchelli e Liguori hanno issato la bandiera lilla sulla prua della motonave Zeda, simbolo che da adesso in poi contraddistinguerà i porti e le imbarcazioni che l’hanno ottenuta.

La sfida vera, però, come ha chiosato Roberto Balzani, non è tanto esser riusciti a ottenerla, quanto quella di continuare a mantenerla nel tempo. Sfida che la Navigazione Laghi ha già colto e intende portare avanti con fermezza e sguardo dritto al futuro.

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