Disagio giovanile e sociale, con l’estate, fanno crescere le preoccupazioni per la sicurezza di cittadini e visitatori nei luoghi turistici, ad esempio sulle sponde dei laghi, ma non solo.
Un esempio recente è quello di Porto Ceresio dove, lo scorso 14 giugno, un ventenne è annegato nelle acque del lago di Lugano mentre faceva il bagno con alcuni amici. Una tragedia che ha rappresentato il vertice di una serie di altri episodi segnalati in paese con la presenza di tanti giovanissimi che arrivano in treno dal Milanese o dal sud del Varesotto, spesso incuranti del rispetto delle regole, e che hanno spinto il sindaco Marco Prestifilippo a invocare a gran voce l’aiuto della Prefettura e delle forze dell’ordine.
Anche per questo motivo il 29 giugno scorso, presso la Sala Biblioteca della Prefettura di Varese, si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Salvatore Pasquariello, alla presenza del sindaco di Varese Davide Galimberti, del consigliere provinciale Michele Di Toro, dei vertici delle forze di polizia e dei sindaci di Porto Ceresio, di Brusimpiano, Fabio Zucconelli, e di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino.
La prevenzione e la tutela dell’ordine pubblico in questi tre Comuni, vicini al confine con la Svizzera, meta di numerosi turisti e forte attrattiva per gruppi di giovani provenienti dal circondario sono stati al centro dell’incontro tra le autorità provinciali, che hanno assicurato lo svolgimento di adeguati servizi di vigilanza nell’ambito delle attività di presidio del territorio, in supporto alle unità in dotazione alle Polizie Locali, anche con il concorso della Polizia Ferroviaria.
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