Luino | 29 Giugno 2023

Luino, ritiro mobili ed elettrodomestici per i cittadini bisognosi: «Servono volontari»

Appello dalla Banca del Tempo che si occupa di salvare dalla discarica arredi e apparecchi, rendendoli nuovamente utilizzabili. Richieste costanti, ma senza supporto non si riesce ad aiutare

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L’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, con il suo messaggio incentrato sullo sviluppo di una coscienza ecologica, riducendo gli sprechi, rispettando l’ambiente e aiutando il prossimo, ha dettato la strada da seguire. Il resto lo hanno fatto il buon cuore e la sensibilità di chi si impegna da volontario per la Banca del Tempo di Luino e per la Chiesa Valdese.

Da qui è nato tra il 2016 e il 2017 il progetto La Chiocciola, per recuperare arredi ed elettrodomestici destinati alla discarica, ma in realtà ancora utili a soddisfare le esigenze delle persone meno fortunate.

Tutto ha inizio da una parola che spinge subito all’azione: «Salvachiocciola”. L’effetto è quello di una catena di solidarietà dal forte valore etico: «La casa per la chiocciola equivale all’esistenza – si legge in un documento redatto dai primi volontari – pertanto dire “salvachiocciola” significa riconoscere l’importanza esistenziale della casa per l’uomo».

Oggi, a distanza di qualche anno dalla partenza e dopo il difficile periodo del Covid che ha soffocato l’attività del terzo settore non direttamente connessa alla distribuzione di beni di prima necessità, alla Chiocciola servono nuovi stimoli per risvegliarsi.

A Maccagno, in un locale situato accanto alla parrocchia di San Materno, all’inizio della strada a tornanti che conduce in Veddasca, c’è il magazzino che il Comune ha messo generosamente a disposizione della Banca del Tempo. Uno spazio che andrebbe svuotato e riordinato, prima di tutto per eliminare quelle cose ormai compromesse per i troppi anni trascorsi. E in ogni caso la superficie utilizzabile non basta più. La seconda vita della Chiocciola parte da qui.

Rosaria Torri, presidente della Banca del Tempo luinese, spera di poter fare presto riferimento ad un magazzino più ampio, per dare più risposte positive ai bisognosi che ogni settimana la contattano chiedendo frigoriferi, lavatrici, letti, fornelli. Ma l’associazione – che all’inizio era operativa due sabati al mese e ora si muove solo su appuntamento – ha anche bisogno di braccia forti ed entusiasmo. In altre parole, di volontari: «Generalmente siamo in due ad occuparci delle richieste nei fine settimana – spiega Rosaria – ma la Chiesa Valdese, che ci dà una mano, al sabato si occupa anche di consegnare pacchi alimentari e io da sola, con i miei 70 anni, non sempre riesco a spostare mobili in magazzino per cercare qualcosa di utile, o a recarmi a casa di un cittadino che vuole disfarsi di un letto ma non può venire a consegnarcelo. In molti casi il problema è con il trasporto, in altri si preferisce rompere una cosa che non serve più, per renderla meno ingombrante e portarla in discarica».

A proposito di spostamenti di elettrodomestici e arredi, le due associazioni devono fare i conti con un ulteriore limite: l’assenza di un mezzo di trasporto sufficientemente spazioso. Non tutto, infatti, può essere caricato sui veicoli dei volontari o sul furgone elettrico acquistato dal Comune di Luino e messo a disposizione delle associazioni; un furgone comunque prezioso per la consegna del cibo recuperato dalle eccedenze dei supermercati (attualmente è questo il suo principale impiego) e per il trasporto di materiali dalle dimensioni contenute. «Nel periodo della pandemia – racconta Rosaria – è venuto meno il lavoro della Cooperativa Agrisol, che a Maccagno sosteneva il progetto della Chiocciola con un camioncino e un gruppo di rifugiati, ospitati in paese, sempre disponibili ad aiutarci con il ritiro di materiale».

L’appello per coinvolgere altre persone – e realizzare una vera e propria struttura operativa – avrà successo, Rosaria ne è sicura: «Questo territorio è ricco di volontari, riusciremo a trovare supporto per la pulizia del magazzino, il trasporto di ciò che è custodito a Maccagno in una nuova sede, appena ne avremo una, e poi, soprattutto, per mantenere la Chiocciola nel quotidiano».

Di recente, con il Comune di Luino, l’associazione ha visitato alcuni locali in zona stazione. Locali che sembrano idonei ad ospitare la Chiocciola, e che il Comune potrebbe cedere alla Banca del Tempo in comodato d’uso. Uno spazio centrale, più comodo per le consegne e dove i cittadini in difficoltà potrebbero recarsi, in giorni prestabiliti, per visionare il materiale disponibile. Ma i locali, che già fungono da magazzino, vanno prima liberati.

Nel frattempo le reti della Caritas e dell’Opera Parrocchiale di Assistenza e di Attività Religiose (O.P.A.A.R.) continuano a segnalare i soggetti fragili dell’alto Varesotto, in cerca di un letto a castello, di un tavolo con quattro sedie o di un armadio delle giuste dimensioni per i loro appartamenti. «Noi cerchiamo di tenere duro con le risorse che abbiamo – afferma in conclusione Rosaria Torri – anche se questo significa assistere di volta in volta un numero ristretto di famiglie. Ma aiutare ha sempre senso».

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