Alto Varesotto | 25 Giugno 2023

Alto Varesotto, siccità e consumi idrici: piogge efficaci ma il rischio restrizioni non è superato

Le precipitazioni di maggio e giugno hanno influito in positivo sulle falde superficiali, ma non su quelle profonde. Le Reti: il monitoraggio resta alto. A Cunardo regolamentato il riempimento piscine

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Dopo le piogge di maggio e inizio giugno il gestore idrico Le Reti scrive ai Comuni per fare il punto della situazione sui consumi.

Disponibilità di acqua alle fonti di approvvigionamento e rischio siccità. Si riparte da questi due fattori per capire se quella che è appena cominciata sarà un’estate di restrizioni e disagi, oppure se le cose – dopo l’estate da incubo dello scorso anno – sono destinate a migliorare.

Il primo dato che emerge dal report è sicuramente positivo: le precipitazioni hanno fatto bene alle falde superficiali e alle sorgenti, ma visto l’importante deficit idrico sul territorio provinciale gestito da Le Reti (oltre 30 Comuni), la strada per la ripresa è ancora in salita.

In sostanza, per poter parlare di benefici anche sulle falde profonde, è necessario attendere le prossime piogge e valutarne l’entità. «Occorre evidenziare che le precipitazioni particolarmente intense cadute su territori molto aridi, hanno una ridotta capacità di permeare con efficacia il terreno», viene specificato nella nota del gestore. E il tema della siccità è strettamente connesso a quello del già citato deficit idrico: -197mm nel periodo gennaio-maggio 2023, che vanno sommati ai -816mm del 2022, per un deficit complessivo di 1.013mm negli ultimi 18 mesi. Questa la portata della problematica tradotta in cifre.

Le previsioni per le prossime settimane, ad ogni modo, non sono catastrofiche. Per Le Reti è improbabile il raggiungimento di una situazione critica nel breve periodo, ma l’attenzione resta alta: nuovi periodi di siccità, uniti ad elevate temperature, potrebbero portare a restrizioni sui consumi idrici.

A Cunardo, dove ad aprile i due bacini idrici hanno raggiunto lo stesso livello rilevato lo scorso anno a luglio, la parole d’ordine è “buonsenso”. «Il tema del risparmio e dell’attenzione ai consumi non può essere messo da parte, visto quello che è successo nel 2022», commenta il sindaco Pinuccia Mandelli.

Il focus di Le Reti è servito per aggiornare le regole di riempimento delle piscine. L’anno scorso, in paese, le persone più rispettose e sensibili al bene della comunità avevano rinunciato a stare a mollo nelle piscine di casa, ricorda la prima cittadina; quest’anno è già arrivata da Le Reti un’indicazione: ok al riempimento delle piscine ma solo in orari notturni, dalle 22 alle 6, e per un massimo di 10mila litri.

Intanto, grazie agli investimenti in tecnologia, prosegue il monitoraggio dei bacini: «E’ stato installato un sistema di valvole che consente agli operatori di controllare le perdite in tempo reale e intervenire tempestivamente, anche sulle perdite occulte», sottolinea in conclusione Mandelli. Un’arma in più, quella tecnologica, per difendersi dalle conseguenze della crisi idrica. Ma anche il cittadino dovrà continuare a fare la sua parte.

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