Nel 2015 aveva vinto la terza edizione, otto anni dopo si è classificato secondo al Concorso Internazionale di Composizione per Marce che anima Allumiere, piccolo borgo del Lazio: è il cuvegliese Dario Bortolato.
Tecnico informatico con la passione per la musica, si è formato da autodidatta approfondendo via via tecniche e tematiche e arrivando a dilettarsi con composizioni e arrangiamenti legati a vari generi musicali per ensemble di fiati e non solo, tra cui anche un paio di brani per il clarinettista di Armio Fausto Saredi.
Negli scorsi giorni Bortolato ha dunque preso parte alla finale della settima edizione del concorso, dove la sua opera – una marcia da concerto intitolata “The blacksheep squadron march” – è stata giudicata da una giuria formata dal direttore artistico della kermesse Marco Somadossi, dal maestro Kevin Houben e dal Colonnello maestro Leonardo Laserra Ingrosso, direttore della Banda della Guardia di Finanza. Davanti a lui solo il maestro giapponese Ken’ichi Masakado con la marcia “Shining Soul 3”.
«Io non ho nessun titolo musicale ufficiale, sono completamente autodidatta – ribadisce l’artista, soddisfatto per il bel risultato ottenuto anche in questa occasione – Questo non vuol dire che non abbia studiato, ma credo possa essere un bel messaggio, magari per chi ha un sogno nel cassetto e non si sente “adeguato” con i titoli accademici posseduti. Con molta passione e, in ogni caso studio, – conclude – si possono comunque raggiungere ottimi risultati».
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