Giornata di Battesimo Civico anche per i diciottenni di Cittiglio che, in occasione della Festa della Repubblica, hanno partecipato a una cerimonia organizzata dall’amministrazione comunale questa mattina presso il FeStiAmo Park.
Il ricordo del consigliere Lino Macchi, ma anche la presenza di associazioni come la Protezione Civile, gli alpini, la banda, la Pro Loco e la Cycling Sport Promotion hanno voluto dare ai quattordici giovani presenti un segno forte di ciò che significa essere volontari nel proprio paese.
Oltre alla Costituzione, al tricolore e alla bandiera europea, i ragazzi hanno ricevuto anche un libro dedicato al Campionissimo cittigliese Alfredo Binda e, da parte della Pro Loco, la tessera nominale per entrare a far parte dell’associazione e partecipare alle loro attività, con l’invito esplicito – accolto – a mettersi in gioco per fare qualcosa insieme.
E mentre gli alpini hanno celebrato la giornata con l’alza bandiera, la Protezione civile ha invece portato alcuni dei mezzi che utilizza solitamente durante i propri interventi e il coordinatore Antonio Cellina li ha mostrati ai giovani, presentando loro tutte le attività che vengono svolte dai volontari sul territorio.
La mattinata è stata anche l’occasione per premiare come “volontario dell’anno” il signor Valerio Cellina, che ha sempre collaborato sia con la Protezione civile sia con l’Ufficio Servizi Sociali del Comune, dando supporto alle persone fragili del territorio.
«Siamo molto contenti della presenza dei ragazzi – racconta la sindaca Rossella Magnani – Abbiamo ribadito loro che “libertà è partecipazione” e che ci auguriamo che, nella libertà di poter decidere della loro vita, possano scegliere anche di partecipare, appunto, alla vita pubblica della comunità».
Non è mancato anche un momento di riflessione sull’attualità, legato ai tanti giovani che in queste settimane si sono rimboccati le maniche e non hanno avuto timore del fango, anzi, hanno dato una grande mano alla popolazione alluvionata dell’Emilia-Romagna.
In conclusione «abbiamo invitato i nostri ragazzi a sognare in grande, a sperare e a credere in loro stessi e nelle loro capacità – termina la prima cittadina – e gli abbiamo anche chiesto di essere gentili e altruisti perché è questo ciò di cui ha più bisogno l’essere umano, così come di ricordarsi sempre degli altri e di guardare avanti senza mai dimenticare le proprie origini».
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