La Sangalleria e il Museo della Fotografia di Arcumeggia sono pronti a presentare al pubblico un’inedita serie di opere d’arte a firma del maestro di Bagheria Renato Guttuso.
In esposizione ci saranno chine, disegni e tecniche miste, raffinati lavori dedicati alla bellezza femminile e al puro erotismo. Le opere a carattere inedito, esposte grazie alla disponibilità di un privato collezionista, sono state eseguite dall’artista a Varese, tra gli anni Sessanta e Settanta. Di particolare interesse lo studio dal titolo “Leda e il cigno” e “Memento mori”.
Un immaginifico ritorno di Guttuso, dunque, nel primo borgo affrescato d’Italia, Arcumeggia appunto, dove nel 57’ il maestro siciliano presenziò all’inaugurazione della Casa del Pittore con critici, giornalisti e i più noti esponenti di spicco dell’arte Italiana del Novecento.
E sempre nella suggestiva frazione di Casalzuigno, il 24 settembre del 1967, Guttuso tenne presso la Bottega del Pittore una sua importante personale, allora presentata dallo scrittore e giornalista Guido Piovene, alla presenza di Aurelio Morellato, Giuseppe Montanari e dell’amico Vittorio Tavernari.
La mostra, a cura di Luigi Sangalli e Flavio Moneta, con il patrocinio di Comune di Casalzuigno e Pro Loco Arcumeggia e in programma dal 3 giugno al 30 luglio, rappresenta così un dovuto omaggio di Arcumeggia alla memoria del maestro, varesino d’adozione e siciliano di temperamento. L’inaugurazione sarà sabato pomeriggio alle 16.00 presso la Sangalleria.
L’esposizione sarà visitabile con ingresso libero nelle giornate di sabato, dalle 15.00 alle 18.00, e di domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
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