Sarà un sabato all’insegna dello sport – così come tutto il weekend, se il meteo questa volta sarà clemente – quello in programma a Luino, al lungolago Carlo Zona.
Dalle 11.00 alle 18.00, con tanto di aperitivo di gruppo conclusivo, verrà ufficialmente inaugurato il nuovo parco calistenico realizzato a inizio 2023 con l’obiettivo di offrire a cittadini e turisti una nuova opportunità per fare attività fisica all’aperto con una modalità che si sta sempre più diffondendo in Italia e all’estero.
L’utilizzo degli attrezzi calistenici, infatti, è adatto a persone di tutte le età e con qualsiasi preparazione fisica e unisce tecniche della ginnastica a corpo libero con quelle della ginnastica artistica, come spiega il luinese Stefano Cipressa, istruttore di questa disciplina che sarà presente nella mattinata di sabato per illustrare e mostrare nella pratica come usare correttamente le nuove strutture.
«Sono cresciuto a Luino e ho iniziato a praticare questo sport dieci anni fa, alle Betulle, con le prime sbarre che si iniziavano a trovare in giro – racconta – Oramai lo pratico da tanti anni e ho anche aperto una palestra a Lugano: per questo sono stato contattato e mi è stato proposto di inaugurare il nuovo parchetto insieme a una decina circa di ragazzi del nostro gruppo. Racconteremo un po’ di cosa si tratta, faremo piccole esibizioni e aiuteremo anche chi vuole provare a fare qualche esercizio. E non sarà l’unica occasione in cui saremo a Luino, l’idea è di proporne delle altre, prossimamente».
Il parco calistenico, come già raccontato qualche mese fa anche dagli assessori Elena Brocchieri e Ivan Martinelli, fa parte del più ampio piano di riqualificazione del lungolago Carlo Zona, che è ora giunto a conclusione dopo i vari interventi che si sono susseguiti nel corso dei mesi, alcuni anche a opera dei giovani che la scorsa estate hanno aderito al progetto “Ci sto? Affare fatica”.
L’invito, da parte dell’assessora Brocchieri, è quello di «cercare di tenerlo bene. Dietro c’è stato tanto lavoro, anche da parte dei ragazzi, e ci auguriamo che venga rispettato il più possibile da tutti. È uno spazio destinato a chiunque, non solo ai giovani. Per loro, in particolare, – conclude – stiamo comunque continuando a cercare spazi dove possano condividere i propri interessi e provare a superare la noia».
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