La consegna dei David di Donatello, importantissimo premio cinematografico italiano che per la sua fama viene paragonato agli Oscar, ha fatto scattare una riflessione molto più “locale” da parte dell’ex sindaco di Luino e attuale deputato alla Camera Andrea Pellicini, che ha scelto di presentare un’interrogazione al Comune.
«Ieri – spiega l’onorevole – il Presidente della Repubblica Mattarella, ricevendo al Quirinale gli artisti del cinema, ha rimarcato l’importanza delle sale cinematografiche per la difesa e lo sviluppo di questa importantissima espressione della cultura, elogiando operatori pubblici e privati che, nonostante le difficoltà, mantengono aperti i cinema in tutta Italia».
«Avendo con le mie amministrazioni sostenuto la medesima battaglia culturale, ristrutturando il Cinema Teatro Sociale di Luino e dando continuità alla programmazione cinematografica, – afferma dunque Pellicini, anche in veste di consigliere comunale del gruppo di minoranza “Sogno di Frontiera” – mi chiedo perché codesta amministrazione abbia rinunciato a questa opportunità unica per Luino e il suo territorio, così privando la città e soprattutto le giovani generazioni di una forma culturale unica e fondamentale come quella del cinema».
Ciò che l’onorevole chiede di sapere da Palazzo Serbelloni, in occasione del prossimo consiglio comunale durante il quale verrà esposta ufficialmente l’interrogazione, è «se vi sia la volontà o meno di rivedere questa inspiegabile decisione e di uscire da una inerzia che lede l’immagine della città. Se non altro – chiosa Pellicini – per porci al medesimo livello del Comune di Grantola, dove resiste, con grande merito, il mitico Cinema Mignon».
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